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A Libri Parlanti un aperitivo per sostenere Betty Boat Un progetto innovativo che cerca fondi con il crowdfunding

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Presentato a dicembre a Castiglione del Lago, il progetto di crowdfunding “Betty Boat” nasce dalla necessità di creare una barca da diporto elettrica che sia utile, eco-sostenibile e funzionale, senza trascurare l’aspetto estetico. Il progetto è ideato dal Laboratorio Idee Nautiche LIN di Stefano Garzi e da Movimento Creativelabel in collaborazione con il Polo Tecnologico della Scuola Superiore “Rosselli-Rasetti” di Castiglione del Lago e con i comuni di Castiglione del Lago e Magione.

Domani 5 gennaio alla libreria Libri Parlanti, con inizio alle ore 17, ci sarà un aperitivo per raccontare il progetto Betty Boat e per continuare la campagna di raccolta fondi in crowdfounding lanciato un mese fa. «Nei nostri specchi d’acqua – ha spiegato l’ideatore Stefano Garzi – troppo spesso si è sacrificata la componente “eco-sostenibilità” in favore della funzionalità, danneggiando la natura che ci circonda. Ormai le tecnologie a disposizione sono mature e sarebbe miope non sfruttarle per ridurre il tasso di inquinamento dei motori a combustibile. Pertanto ha preso forma l’idea di realizzare uno scafo facile da governare, comodo e all’avanguardia, che possa servire per la navigazione costiera e nelle acque interne senza generare inquinamento». Ridotte dimensioni, nullo impatto ambientale e grande durata dei componenti, sono gli aspetti che rendono Betty Boat un investimento vincente per le persone e un’ancora di salvezza per l’ambiente acquatico. L’imbarcazione sarà lunga 2 metri e mezzo e larga 1 metro e quaranta, sarà in grado di trasportare 2 adulti e 1 bambino, mentre il sistema di comando e guida è realizzato e progettato utilizzando la piattaforma hardware Arduino. Gli scafi saranno molto leggeri, circa 50 kg., poiché interamente costruiti in vetroresina e gelcoat: il motore elettrico avrà una potenza di 480 watt in grado di spingere l’imbarcazione fino a 10km/h con un’autonomia di 40/50 km. “Betty Boat Project” è stato proposto per una collaborazione all’Istituto Omnicomprensivo Rosselli-Rasetti, che ha accolto con entusiasmo la proposta, vista l’attenzione che la Scuola Superiore ha da sempre per lo sviluppo delle nuove tecnologie e la loro ricaduta sul territorio. La parte di studio teorico è svolta oltre che dal corpo docente anche da esperti esterni come Stefano Garzi, Emanuele Cianella e Simone Pucci.