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Castiglione del Lago: La mostra personale dell’artista Giuseppe Biasio. Apre una nuova stagione importante per Palazzo della Corgna.

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La mostra personale dell’artista Giuseppe Biasio apre una nuova stagione importante per Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago. Il progetto fa parte di un programma espositivo che nei prossimi anni porterà in diversi borghi umbri alcuni progetti di Palazzo Collicola Arti Visive, il museo d’arte contemporanea di Spoleto diretto da Gianluca Marziani.

Si tratta di mostre personali, legate ad artisti italiani che meritano nuove e ritrovate attenzioni da parte del pubblico e della critica. La mostra Giuseppe Biasio. Opere 1973 – 20.. inaugura sabato 25 novembre 2017 alle ore 17 e sarà visitabile fino al 4 febbraio 2018 ed illustra la sua lunga avventura creativa. Promossa dal comune di Castiglione del Lago, è organizzata da Sistema Museo e Cooperativa Lagodarte, in collaborazione con Palazzo Collicola Arti Visive. Partner del progetto è Aurora Group.

“Il quadro di Biasio è un oggetto denso, quasi geologico nella sua complessità di segni, gesti e materie – afferma il curatore della mostra Gianluca Marziani – . Le superfici (tavola o tela) registrano la sintesi del suo comporre i frammenti su un ideale pentagramma figurativo, così da evocare note metalliche su soffici atmosfere ambientali. Le dominanti in grigio dei fondali sono l’atmosfera che accoglie e sostiene, potremmo dire le fondamenta che reggono i piani del palazzo pittorico”.

Giuseppe Biasio (Padova, 1928) racconta una bella vicenda italiana dai risvolti ammirevoli. È la storia di un uomo che fin da giovane ha frequentato l’umanità internazionale dell’arte contemporanea, maestri come Robert Rauschenberg o Antoni Tàpies, molte Biennali veneziane in presa diretta, altri giganti come Julian Schnabel, Mario Schifano, Emilio Vedova.
Quella di Biasio è una battaglia feroce nel mare benevolo di una laguna addomesticata, restando in equilibrio tra vita e arte, esperienza e riflessione, dentro e fuori, citazione e autonomia. I suoi frammenti rigenerati reclamano un mondo con minori diseguaglianze sociali, maggiore ripartizione dei beni, minore spreco di risorse, maggiore distribuzione energetica.