Home Economia e lavoro 10 Aprile. Si decide per l’Alta Velocità a Chiusi. Sarebbe utile l’interesse...

10 Aprile. Si decide per l’Alta Velocità a Chiusi. Sarebbe utile l’interesse e la voce dei politici, dei parlamentari e degli amministratori umbri. Appuntamento importante per la crescita della nostra zona

Condividi

La lunga battaglia per ottenere delle fermate dei treni dell’alta velocità a Chiusi, ma si potrebbe dire a Chiusi – Città della Pieve, visto il confine fra i due comuni che passa a 200 metri dalla stazione, è arrivata alla stretta decisiva. Martedì 10 aprile a Firenze ci sarà la riunione decisiva con il Ministero dei Trasporti e Trenitalia. E’ un obbiettivo per il quale la Valdichiana Senese, Aretina ed Umbra si sono battuti da tempo, cui poi si sono aggiunte le realtà politiche ed istituzionali del Trasimeno ed dell’Umbria occidentale. Negli ulti mi tempi particolarmente importante è stata la scesa in campo di Siena con l’obbiettivo anch’essa di uscire dall’isolamento rispetto alla grandi vie di comunicazione veloce a livello nazionale ed europeo.

Sarebbe interessante a questo punto che anche le forze politiche ed istituzionali umbre facessero sentire la loro voce, sia quelle di governo che di opposizione, visti anche i cambiamenti che le recenti elezioni hanno introdotto. Soprattutto potrebbe essere un primo banco di prova per i parlamentari che sono stati appena eletti.

La proposta che è partita, qualche anno fa,  dal Comune di Chiusi, prima con il sindaco Scaramelli, poi con Bettollini, è altra cosa rispetto a Perugia ed alla sperimentazione che sta portando avanti la Regione Umbria con il Frecciarossa che scende da Arezzo e riparte per Milano. Qui si tratta di un servizio che potrebbe collegare questo pezzo di “Italia di Mezzo Umbrotoscana,  dalla particolari caratteristiche di “distretto turistico, artistico, culturale ed ambientale”, al resto d’Italia e non solo, sia in direzione nord che sud ed in orari ancora  da stabilire. Distretto ed area che hanno un bacino di utenza molto ampio e che potrebbero rientrare negli investimenti previsti dal vettore pubblico dei trasporti su rotaia, tra l’altro, fresco protagonista di utili record nell’ultimo bilancio. (g.f)