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25 aprile, celebrazioni impossibili sulla cima del Pausillo E’ scaduta la convenzione di utilizzo pubblico dell’area. L’appello dell’Anpi

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Castiglione del Lago. Il monumento in onore della brigata partigiana ‘Risorgimento’ sorge sulla cima del Pausillo, luogo simbolo della Resistenza nell’area del Trasimeno, vera base operativa dei partigiani della zona. Purtroppo, però, per il secondo anno consecutivo, sarà impossibile celebrare sul posto la ricorrenza del 25 aprile, come si è fatto in precedenza per una ventina d’anni. Il motivo, spiega l’Anpi, sarebbe il mancato rinnovo della convenzione di utilizzo pubblico dell’area con il proprietario degli stessi terreni. Di qui un appello dell’associazione: “Chiediamo alle istituzioni locali, Comuni del comprensorio, ma anche Provincia di Perugia e Regione Umbria, di impegnarsi affinché l’area in questione torni usufruibile a tutti i cittadini, non solo in occasione della festa del 25 aprile ma tutto l’anno. Appena due anni fa proprio sulla cima del Pausillo, la nostra associazione, con il patrocinio e la collaborazione di numerose amministrazioni comunali, inaugurava ufficialmente il monumento in onore della brigata partigiana ‘Risorgimento’ che proprio li aveva trovato base e aveva combattuto – ricorda l’Anpi –. Non solo, quel luogo era anche un bene comune vissuto da sempre dalle comunità locali e dai turisti. Proprio i cittadini di Paciano, con un lavoro volontario e a spese proprie, vi avevano realizzato e recentemente ristrutturato tavolini, panche, staccionate e un grande camino adibito alle grigliate all’area aperta. Si trattava di un’area che era anche curata e mantenuta dai servizi del Comune di Paciano”. L’associazione auspica che “con l’impegno e il buon senso di tutti, si possa giungere finalmente a una ragionevole soluzione, possibilmente nel più breve tempo possibile. Confermiamo la nostra disponibilità ad aderire a tutte le iniziative volte a far sì che il 25 aprile 2018 tutti i cittadini del Trasimeno possano finalmente tornare a festeggiare la Liberazione nel luogo che più gli è caro”.