Home Ambiente e Territorio A Coloriamo i Cieli un convegno sui percorsi di pace “Camminare insieme...

A Coloriamo i Cieli un convegno sui percorsi di pace “Camminare insieme per costruire un percorso di pace”

Condividi

All’interno del ricco programma di Coloriamo i Cieli 2019 si è svolto sabato 4 un interessante convegno dal titolo “Camminare insieme per costruire un percorso di pace”. Il futuro turistico di Castiglione del Lago passa anche attraverso i progetti per promuovere i percorsi a piedi.

La storia e il futuro dei cammini: spirituale, di pellegrinaggio, per salute o turistico ha fatto tappa a Castiglione con la proposta di creare in questo comune un centro di documentazione internazionale sui percorsi a piedi. Intanto, a breve, la cartellonistica che indicherà i sentieri della via Romea-Germanica che passa per questo territorio.

Organizzato dall’Amministrazione comunale di Castiglione del Lago in collaborazione con l’Associazione Italiana e Europea della Via Romea Germanica che passa proprio per questo territorio, il convegno che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, di studiosi e di monsignor Marco Salvi, vescovo ausiliare della Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

Ivana Bricca, vicepresidente dell’Associazione Via Romea Germanica Italiana e assessore alla cultura di Castiglione del Lago, nella sua introduzione salutato gli intervenuti e ha ricordato la recente nascita dell’Associazione Europea che si è insediata lo scorso 22 novembre a Bolzano ed è costituita dalle tre associazioni che ne hanno curato la definizione del tracciato e la sua segnalazione: la Via Romea Germanica Italiana, la Romweg Tedesca e la Jerusalem Way Austriaca.

È stato il sindaco di Castiglione Sergio Batino a mettere in evidenza le analogie tra i due momenti in cui era diviso il convegno: presentazione dei percorsi a piedi e confronto interreligioso. Il primo cittadino ha inoltre messo in evidenza il progressivo sviluppo di questo tipo di turismo che ormai muove milioni di persone. «Esiste un forte parallelismo tra il cammino e il dialogo – ha affermato Batino – ma se il cammino è stato riscoperto, e le numerose esperienze che verranno presentate in questo contesto ne sono una dimostrazione; il dialogo deve essere ancora sostenuto. Da qui l’esigenza di trovare una sintesi tra i diversi cammini di fede perché la pace si conquista ogni giorno con l’impegno di ognuno di noi tenendo presente l’opinione dell’altro. Il nostro obiettivo è che Castiglione, uno dei luoghi attraversati da uno dei percorsi, la via Romea Germanica, diventi un punto di riferimento per tutti i camminatori anche pensando, ed è il messaggio che lasciamo alla nuova amministrazione, alla realizzazione di un centro di documentazione a livello internazionale dei cammini e a un festival che si potrebbe tenere proprio nell’area dell’ex aeroporto». Castiglione è intanto Comune capofila del progetto sostenuto per 100mila euro dal Gal Trasimeno-Orvietano, che prevede la collocazione di tutta la cartellonistica per la via Romea-Germanica, che partendo da Amburgo si congiunge alla via Francigena a Montefiacone, nei comuni dell’Umbria in cui passa. Al Trasimeno, oltre Castiglione, sono coinvolte Città della Pieve e Paciano. «Cammino è anche accoglienza – ha spiegato Batino – in questo senso è già in progetto la realizzazione almeno di un punto di accoglienza. Al riguardo si era pensato alla risistemazione di un annesso di palazzo Moretti a Pozzuolo».

Ad aprire l’incontro Anna Rita Caponera, docente di ecumenismo e dialogo interreligioso presso l’istituto teologico di Assisi e presidente del consiglio ecumenico delle chiese cristiane di Perugia e del Centro Ecumenico San Martino di Perugia che ha sottolineato il forte elemento di cambiamento insito in ogni cammino di tipo spirituale. A seguire le proposte e le attività che vengono effettuate nella regione dell’Umbria per favorire la conoscenza ed il supporto ai diversi percorsi. Sono intervenuti: Francesca Caproni, presidente GAL Trasimeno-Orvietano: «È un turismo importante in grande crescita in cui le associazioni sono fondamentali. Abbiamo avviato un progetto complessivo per il miglioramento delle sedi dei servizi perché accanto ai percorsi il nostro territorio ha molto da dimostrare sotto l’aspetto ambientalistico. Con il primo bando pensiamo di realizzare un punto di accoglienza e informazione a Pozzuolo e, tra qualche giorno, pubblicheremo un bando rivolto alle aziende private e agli operatori per il miglioramento delle strutture che sono lungo il percorso».

Antonella Tiranti, responsabile servizio turismo commercio e sport Regione Umbria ha ricordato che «una vacanza non fine a sé stessa ma che si carica di significati che rispecchiano la cultura di questa terra diventata crocevia di questi cammini con un ruolo riconosciuto anche a livello internazionale». Per Cristina Giugliarelli di Sviluppumbria «è in atto un programma di sviluppo delle infrastrutture per rendere i cammini fruibili a tutti con segnaletica, servizi di accoglienza e Wi-Fi ma anche di promozione per far conoscere le opportunità che sono sul territorio alzando il livello di sensibilità degli operatori turistici per renderlo adeguato al tipo di accoglienza. Modalità per rivitalizzare luoghi che rischiavano di uscire dai circuiti turistici e che invece hanno ritrovato una loro identità rafforzando un minimo di attività economica».

mons. Marco Salvi

I cammini sono stati presentati da Rodolfo Valentini, presidente Associazione Italiana via Romea Germanica, Flavio Foietta, presidente Associazione Europea via Romea Germanica; Paolo Piacentini presidente Federtek; Cristina Giulianelli referente cammini di San Francesco e da Louis Montagnoli, presidente associazione “L’olivo e la ginestra”. Al convegno interreligioso hanno partecipato monsignor Marco Salvi, vescovo ausiliare della diocesi di Perugia-Città della Pieve, Pawel Gajewsky, docente di dialogo interreligioso facoltà valdese di teologia, Abdel Qader Mohammad, imam della città di Perugia e Città della Pieve, Mauro Gabriele Perani, ordinario di ebraico all’Università di Bologna e Adolgo Morganti, coordinatore del corso di alta formazione “Dialogo interreligioso e relazioni internazionali”.