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Agello: Inaugurata la nuova sede dell’Avis. In dono arriva anche un mezzo di trasporto. Intitolata a don Antonio Fedeli la piazza antistante la nuova struttura.

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Inaugurata ad Agello la nuova sede dell’Avis realizzata grazie al contributo dei concittadini della frazione magionese, dell’amministrazione comunale e alla collaborazione di aziende e privati cittadini. Nell’occasione inaugurato anche un nuovo mezzo di trasporto donato all’associazione da Achille Bagnetti.

A ringraziare quanti hanno dato il loro apporto per raggiungere questo importante traguardo il presidente della stessa associazione, Giancarlo Dogana, che ha ricordato soprattutto le difficoltà burocratiche per ottenere tutti i permessi per la piccola struttura inaugurata alla presenza del sindaco Giacomo Chiodini, dell’assessore ai lavori pubblici del comune, Nazareno Annetti, che ha seguito i lavori, dell’assessore agellese Eleonora Maghini e del presidente del consiglio comunale, Vanni Ruggeri. Una bella festa, accompagnata dalle musiche eseguite dalla Filarmonica di Agello, che ha visto una grande partecipazione di pubblico, tra cui il presidente dell’Avis di Magione Roberto Taborchi, e la benedizione di padre Francesco.

Annesso alla nuova sede è stato realizzato anche un bagno pubblico per un costo totale dell’opera di circa 40mila euro. A breve la società Umbra Acque porterà a termine i lavori della nuova fontanella di acqua pubblica che va ad aggiungersi a quelle già realizzate in piazza Simoncini e a San Feliciano.

Nell’esprimere soddisfazione per l’opera, il primo cittadino ha ricordato che la piazza antistante la nuova sede è stata dedicata a don Antonio Fedeli il parroco che riuscì a farsi restituire dal comando tedesco i corpi degli undici contadini uccisi nella vicina Montebuono come atto di ritorsione per un fallito tentativo di ribellione.

«Anche il nome di questa piazza – ha spiegato – è parte della nuova toponomastica che ha interessato la frazione di Agello. Grazie alla presenza di due agellesi all’interno della commissione, Gianni Dentini e l’ex-capoguardia Carlo Flussi, si sono potuti riscoprire toponimi e personaggi con cui sono state nominate vie e piazze del paese».

«Un importante traguardo raggiunto dalla nostra collettività – ha dichiarato Dogana – per il quale voglio ringraziare, oltre all’amministrazione comunale i miei concittadini e i soci dell’Avis locale e provinciale, le aziende che, a diverso titolo, hanno lavorato a questo scopo».

Il presidente ha quindi ricordato Agneloni e Morelli per i progetti esecutivi, i fratelli Trovati per i mezzi e i materiali, Scota per gli impianti elettrici, Paolo Caoralini, Castellani per i rilievi geologici, Omar Maghini per gli impianti elettrici, Oreste Riboloni, Libero Cipolloni per l’accatastamento, Mezzasoma, Pasquale Arcaleni, Luigi Sportoletti per l’acquisto del condizionatore.

Fonte di Luigina Miccio