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Alta Velocità. Contrordine. La Regione Umbria ora vota Perugia. L'assessore Chianella invita a "Restare con i piedi per terra"

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Vi ricordate la stazione dell’Alta Velocità proposta dalla Regione Umbria insieme a quella Toscana? Vi ricordate il ponderose studio, prodotto dalla commissione tecnica incaricata, di cui noi come Corriere Pievese abbiamo pubblicato anche qualche stralcio? Vi ricordate quali erano i siti individuati, analizzati e proposti? Vi ricordate la futura “Stazione Media Etruria”?  Vi ricordate di Chiusi, Rigutino Arezzo, Cortona? Vi ricordate le conferenze stampa dei due assessori Chianella e Ceccarelli? Vi ricordate il Piano dei Trasporti Regionali, che metteva al centro del sistema dei trasporti questa scelta che attendeva soltanto l’approvazione da parte del Governo? Vi ricordate le analoghe iniziative prese sul versante toscano a noi confinante? Vi ricordate le date? Ve lo diciamo noi. Primavera 2016.

Bene scordatevi tutto Non è vero niente. Il Consiglio Regionale dell’Umbria all’unanimità ha votato per l’alta velocità a Perugia. All’assessore Chianella, quasi travolto da questa nuova passione non è rimasto che chiedere di “stare con i piedi per terra”.  In quella del Pd c’è anche la chicca di una seconda stazione non si sa bene con quali caratteristiche comunque di grande importanza presso l’aeroporto di Sant’Egidio. Per chi volesse approfondire le posizioni e deliziarsi, vi riportiamo a seguire l’articolo de “La Notizia Quotidiana” che riporta un resoconto abbastanza dettagliato delle diverse posizioni. (g.f)

Rassegna Stampa. Da La Notizia Quotidiana

Alta velocità, ok unanime in Consiglio regionale a mozione unitaria.  L’assemblea di Palazzo Cesaroni ha approvato all’unanimità l’atto unitario che impegna la Giunta ad “intervenire sul Governo nazionale e Trenitalia, per l’attivazione di sistemi a media-alta velocità ferroviaria

“La Giunta regionale intervenga sul Governo nazionale e Trenitalia, con le più stringenti tempistiche, per l’attivazione di sistemi a media-alta velocità ferroviaria quali: arretramento dei Frecciarossa 1000 da Arezzo a Perugia verso Milano; nuovo servizio Freccia Terni-Perugia-Milano, con transito a Spoleto, Foligno, Assisi; fermata del treno Frecciabianca a Spoleto e rafforzamento di orari e collegamento del Frecciabianca stesso .”

È la mozione unitaria, approvata con voto unanime dal Consiglio regionale, sintesi di quattro analoghi documenti illustrati nella sessione mattutina dell’Aula di Palazzo Cesaroni. Firmatari dell’atto unitario di indirizzo tutti i proponenti delle mozioni originarie: Giacomo Leonelli, Andrea Smacchi, Carla Casciari e Marco Vinicio Guasticchi (Pd); Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S); Claudio Ricci (Rp), a cui si sono aggiunti i capigruppo di FDI, Marco Squarta e della Lega nord, Emanuele Fiorini.

Nella prima mozione firmata dai consiglieri del Pd si chiedeva l’attivazione in tempi congrui del servizio sperimentale della corsa di Frecciarossa con arretramento della linea da Arezzo a Perugia; il gruppo consiliare pentastellato chiedeva alla Regione di presentare una manifestazione di interesse ufficiale a Trenitalia per collegare con treni Freccia le città umbre di Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, Terni, anche attraverso la sostituzione dell’attuale Intercity ‘Tacito’ Terni-Milano, collegando tutte le principali comunità regionali sul modello di quanto già accaduto in Basilicata. E di prevedere inoltre la futura stazione di ‘Perugia aeroporto’ quale ulteriore cruciale snodo logistico di profilo regionale e interregionale.

Nelle sue due mozioni, Claudio Ricci (Rp) chiedeva invece l’impegno della Giunta per “trasformare in Freccia Rossa 1000 il ‘Tacito’ che parte da Terni, direzione Milano con fermate a Spoleto, Foligno, Assisi, Perugia, Terontola, Firenze e Bologna, e di istituire la stazione ferroviaria all’aeroporto; oltre ad un forte intervento della Regione verso Trenitalia e il ministero dei Trasporti perché venga prevista la fermata dei convogli ferroviari Frecciabianca nella stazione di Spoleto come misura compensativa, con costi assunti dal Governo, per i danni d’immagine indotti dal sisma 2016/17 alle attività economiche e al turismo. Pareri unanimi

Nella presentazione degli atti, il consigliere Leonelli ha definito la sua proposta come “la più realizzabile nel breve periodo. Soluzione sicuramente non esaustiva di tutte le esigenze di collegamento dell’Umbria, ma che rappresenta comunque un punto di partenza che non preclude la possibilità di concretizzare le altre ipotesi in campo.

Permetterebbe l’arrivo a Milano in prima mattinata così da soddisfare le esigenze di una clientela ‘business’ in partenza dal capoluogo umbro”.

Il consigliere Liberati, dopo aver sottolineato “il forte ritardo accumulato su questo tema che oggi rappresenta una grave criticità per l’economia regionale”, ha rimarcato la necessità di “avviare immediatamente una trattativa con Trenitalia onde conseguire collegamenti rapidi e diretti alla nostra regione, quale forma di compensazione necessaria per il post sisma, con un deciso incremento dell’attrattività generale, aggiornando il Piano regionale dei trasporti alla luce degli eventi occorsi”. Il consigliere Ricci ha definito “fondamentale per lo sviluppo dell’Umbria investire nella media ed alta velocità. Questa Assemblea legislativa deve decidere se questa è una priorità ed agire di conseguenza, modificando il bilancio regionale prevedendo maggiori risorse. Il trasporto ferroviario sta assumendo sempre maggiore importanza”.

La posizione della Giunta L’assessore ai Trasporti Giuseppe Chianella ha ricordato che, “poco prima del Natale 2015, l’Aula ha approvato il Piano trasporti e non ricordo una sola parola, in quell’occasione, sul Freccia rossa in Umbria, nemmeno nelle commissioni. C’è una eccitazione che mi sembra abnorme, visto che io non vengo dalla luna. Ci sono esperienze del Freccia rossa fuori dall’infrastruttura dell’alta velocità soltanto da qualche mese; già nell’aprile scorso inoltre gli uffici stavano valutando la questione dell’arretramento del Freccia rossa, quindi per favore niente accampamenti di primogeniture. Il Piano trasporti è stato approvato dall’Aula quasi all’unanimità, con qualche astensione dell’opposizione. Aggiungo che la manifestazione d’interesse c’è e risale ai primi di maggio. Trenitalia sta valutando la questione e le strutture preposte stanno verificando la fattibilità del progetto con un supplemento d’indagine. Abbiamo sempre detto che la questione Media Etruria, che avrà tempi più lunghi, non è anteposta. C’è un problema risorse: possiamo chiedere tutto ma dobbiamo reperire le risorse. Per quanto riguarda la questione del Freccia bianca a Spoleto, noi abbiamo chiesto più volte la fermata a Spoleto, anche in occasione del Festival, ma non ci hanno risposto. Il Comune di Senigallia l’ha avuta la fermata del Freccia bianca. Pagando. Comunque resta l’impegno su questa fermata come su collegamenti più veloci sulle tratte Ancona-Roma e TerniPerugia. Ricordo anche gli importanti investimenti sul materiale rotabile, con i Freccia bianca che faranno probabilmente servizio sulle tratte regionali. Per quanto riguarda le misure compensative dopo il terremoto, ci si può ragionare. Freccia link non è stato richiesto da noi, lo ha attivato Trenitalia. Restiamo coi piedi per terra, cerchiamo di fare quello che è possibile, non escludiamo altre possibilità per garantire la maggiore efficienza”.

Il vicepresidente della Giunta regionale, Fabio Paparelli, ha aggiunto la considerazione che “sarebbe più opportuno discuterne in una successiva seduta d’Aula”.