Home Arte e cultura Appuntamento per il secondo libro di Rosa Iannuzzi

Appuntamento per il secondo libro di Rosa Iannuzzi

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Ho conosciuto Rosa Iannuzzi sui banchi del Consiglio Comunale di Città della Pieve. Lei era assessore nella prima giunta Fallarino, e rappresentava Rifondazione Comunista. Io rappresentavo all’opposizione la lista civica di “Pieve Nostra”. Mi sembrò subito, per il suo modo di vedere la politica e per il suo carattere che poi ebbi modo di conoscere meglio, molto libero, fuori posto. E infatti fu assessore solo per quindici mesi, perché Fallarino le ritirò le deleghe e di fatto la mise fuori dalla Giunta.

Rosa veniva lavorava alle Poste e veniva da Torino dove si era impegnata nella Cgil, nell’Arci e nel volontariato.

Poi ebbi modo di incontrarla di nuovo quando dopo che si era diplomata, nel 2004, ad Anghiari alla Libera Università dell’Autobiografia, fece un corso con la Libera Università di Città della Pieve.

Sono seguito poi dal 2005 al 2010 una serie di laboratori fatti a Moiano, Città della Pieve, Narni, nel Carcere di Orvieto,

Nel 2011 Rosa si trasferisce a Chiusi e comincia subito la sua collaborazione con le contrade della patria di Porsenna e nel 2012 scrive una sorta di vademecum

Inizia anche la collaborazione con l’Associazione “La Goccia” ed in particolare si impegna nella realizzazione dello spettacolo “Libere Azioni”. Spettacolo che fu realizzato presso la ex officina Rosati e che era composto da Brani musicali e testi letterari. C’erano brani di lettere di partigiani, memorie delle staffette della resistenza, contributo della figlia di Tobagi, giornalista ucciso dalle Brigate Rosse e brani di Danilo Dolci, Aldo  Capitini, Wu Ming. La scenografia era di Fabrizio Nenci. Era uno spettacolo in cui il concetto di resistenza si allargava ai diversi momenti della vita e metteva in risalto la grande capacità di resistenza della donna.

Fino all’ultima esperienza politica, anch’essa conclusa non felicemente con la lista “Podemos” a Chiusi, dove è stata candidata alle ultime elezioni comunali.

In mezzo a tutto questo la passione per la scrittura e il primo libro pubblicato nel 2008 “Naufraghi” per Midgard Editrice. Un libro di racconti dove la fanno da protagonisti la figura paterna, operaio alla Fiat emigrato dal profondo Sud. La Torino operaia, le prime esperienze di adoloscente e di donna.

Ora siamo arrivati al secondo libro e per la sua pubblicazione è stato scelto un percorso particolare che verrà spiegato in occasione dell’appuntamento di venerdì 16 alle ore 21 al Circolo Arci di Moiano.

Rosa infatti ha continuato a scrivere racconti, mettendo insieme famiglia, lavoro, relazioni, cambiamenti, individuali e collettivi. Ed il titolo dice tutto. “Tutti i giorni della nostra vita”. Bisogna esserci. (g.f)

 

 

 

 

 

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