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Biomasse dai lavori di manutenzione, una risorsa da utilizzare Workshop a Palazzo Cesaroni, venerdì 30 giugno, sul progetto europeo GreenGain portato avanti dalla Comunità Montana Trasimeno - Medio Tevere

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Magione. Gli sfalci degli oliveti e dei vigneti, della vegetazione lungo le strade, lungo gli argini dei ruscelli, dei canali di scolo e delle rive del lago, nonché delle siepi e degli arbusti dei giardini pubblici sono trattati ancora come rifiuti, ma potrebbero costituire invece un’importante risorsa per la produzione di energia. Di questo si occupa il progetto europeo GreenGain, finanziato dal programma comunitario Horizon 2020 per la ricerca e lo sviluppo sostenibile. Un progetto al quale partecipa anche la Comunità Montana Trasimeno-Medio Tevere, assieme a partner tedeschi, cechi e spagnoli. Naturalmente ciascun soggetto lavora in un territorio pilota, che nel caso dell’Ente Montano è quello del lago Trasimeno  – gli altri partner operano a Friesland e Rotenburg in Germania, in Boemia nella Repubblica Ceca, a Matarraña e Bajo Aragón in Spagna. Tra i problemi da affrontare, nell’individuazione di soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale, tecnico, economico, organizzativo e gestionale per incrementare e migliorare l’ uso delle biomasse di risulta, prodotte dalle attività di competenza pubblica per la manutenzione e la valorizzazione del paesaggio, c’è anche quello della creazione di appositi centri di stoccaggio del materiale. La questione sarà al centro di un workshop che si terrà, , venerdì 30 giugno, a partire dalle 9, a Palazzo Cesaroni. Nell’incontro organizzato dalla Comunità Montana e dalla società di consulenza Sogesca, saranno comunque presi in esame dapprima gli aspetti istituzionali e generali del progetto. Interverranno, tra gli altri, l’assessore regionale Fernanda Cecchini, il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, Fausto Scricciolo, Franco Cotana dell’Università di Perugia, Andrea Monsignori, responsabile del Servizio Energia  della Regione dell’Umbria, i referenti tecnici e di ricerca Antonio Brunori e Primo Proietti. Saranno successivamente illustrate proposte tecniche e di buone pratiche, anche attraverso l’analisi di altre esperienze nel settore dell’utilizzo delle biomasse. Sono previsti a questo proposito interventi di esperti della Comunità Montana e di Sogesca, nonché di rappresentanti delle principali organizzazioni agricole regionali. Nel pomeriggio un gruppo di lavoro tra operatori umbri e partner del progetto greenGain affronterà i problemi legati alla creazione di piattaforme logistiche dove effettuare lo stoccaggio, il trattamento, la selezione e la commercializzazione dei vari tipi di biomassa.