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“ Chi non interpreta la politica come servizio chiuda la sua esperienza.” Scrivono quattro donne castiglionesi impegnate in politica

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(Riceviamo e pubblichiamo) Facciamo parte di quelle persone che hanno dedicato il loro tempo alla Politica, quella con la P maiuscola che è servizio alla propria comunità. Gente per bene e volenterosa e senza falsa modestia competente nel proprio settore. Abbiamo dedicato tempo ed energia al partito, lavorando sui territori e tra la gente, spesso sottraendolo al lavoro e alla famiglia solo per passione e impegno civile.

Rivendichiamo il diritto di esserne fiere e di averlo fatto senza nessun ritorno se non quello dell’incontro con le persone e le loro esigenze. Continuiamo e continueremo sempre a credere nel valore del progressismo e nelle persone con cui abbiamo collaborato in questi anni. La giustizia farà il suo corso e coloro che hanno sbagliato pagheranno e non importa quanto tempo passerà e neppure l’esito.

Quello che conta è che questo momento segna per noi uno spartiacque. Se prima i silenzi e le posizioni di comodo erano criticate e criticabili ora sono inaccettabili. Chi non interpreta la politica come servizio è tempo che chiuda la sua esperienza e lasci spazio a chi fino ad ora è stato penalizzato dalla libertà del proprio pensiero e dall’autonomia delle proprie azioni. Noi non smetteremo di impegnarci per il territorio e di fare politica, perché quello che è accaduto riguarda le persone coinvolte e in alcuni casi gli organi di partito, ma non tutta una comunità che continuerà ad esserci, a mettere a disposizione del proprio territorio la competenza e l’impegno quotidiano, ad organizzare incontri che formino e informino sulle sfide del nostro tempo, a tenere alto il senso della politica come servizio.

Margherita Banella
Morena Bigini
Claudia Ciombolini
Mariella Spadoni