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Creusa Brizi Bittoni. Eccellenza pievese per la cura degli anziani Nuovi organismi dirigenti e gli ulteriori progetti di sviluppo della struttura

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Alla “Creusa Brizi Bittoni” l’esperienza di accoglienza delle persone anziane risale al 1922 e attualmente garantisce un servizio di ospitalità residenziale protetta per 53 posti letto destinati a persone non autosufficienti. Nel rispetto delle variazioni amministrative e delle previsioni normative via via succedutesi, nel tempo questa struttura ha assunto diverse configurazioni, fino a divenire attualmente Fondazione di diritto privato in procinto di acquisire anche la qualifica di Onlus. Questa mattina, nell’ambito di un Consiglio Comunale aperto, a presentare questa trasformazione alla popolazione sono stati il presidente Vincenzo Cappannini, il sindaco Fausto Scricciolo, l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini e Don Simone Sorbaioli parroco di Città della Pieve in rappresentanza della diocesi.

Da tempo le statistiche hanno evidenziato la qualità dei servizi e di come negli anni si siano ad esempio ridotti significativamente i casi e le giornate di ricovero in strutture ospedaliere per gli ospiti della Creusa. Una attestazione tangibile che le cure e le misure di prevenzione adottate hanno mostrato una provata efficacia. Accanto ai dati anche i riconoscimenti, molteplici, con cui la Creusa entra sovente nel novero delle Residenze prese ad esempio per sperimentazioni, studi e valutazioni in ambito nazionale. Questa mattina sono stati presentati alla popolazione i nuovi organismi dirigenti e gli ulteriori progetti di sviluppo della struttura, anche in termini di nuovi spazi e miglioramento di servizi. Questi ultimi in particolare sono stati illustrati a garanzia non solo gli aspetti assistenziali e organizzativi previsti dalle norme dell’accreditamento istituzionale richiesto dalla regione Umbria regionale, ma anche numerosi progetti di attività che vedono protagonisti gli anziani ospiti e che sigillano un rapporto con la città.

Nel corso dell’incontro l’Assessore Barberini ha riconosciuto l’importante ruolo svolto dalla struttura e la necessità di facilitare percorso di consolidamento e crescita. Parlando in generale dei servizi sanitari di Citta della Pieve ha confermato l’impegno ad un potenziamento ed ampliamento delle varie attività a partire dalla diagnostica con la prossima implementazione della risonanza.  Allo studio anche un rafforzamento del servizio di emergenza-urgenza della postazione pievese con una organizzazione che prevede una più rispondente e qualificata configurazione e dotazione organica in stretto collegamento con il Santa Maria della Misericordia. In merito a questo ultimo aspetto, l’assessore Barberini ha spiegato che nei prossimi giorni si potranno conoscere ulteriori dettagli di quella che vuole essere la risposta regionale all’istanza del sindaco di Città della Pieve fatta propria dall’Unione dei Comuni.

Ufficio Comunicazione Comune di Città della Pieve