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Dai Lions Club di Corciano e del Trasimeno. Una serata per Ascanio della Corgna Appuntamento, con duello, venerdì a Palazzo della Corgna

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(AKR) Il Lion Club “Ascanio della Corgna” di Corciano, presieduto da Gianfranco Cialini, e il Lion Club “Trasimeno”, presidente Lucia Perego, in collaborazione con il Comune di Castiglione del Lago hanno organizzano per venerdì 22 novembre con inizio alle ore 18:30, presso il Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, una serata in onore del marchese Ascanio della Corgna in occasione dell’identificazione delle spoglie del condottiero. Per l’occasione si svolgerà un “duello” dimostrativo di scherma storica da parte della “Sala d’Arme Achille Marozzo” di Perugia, a ricordo del duello tra Ascanio della Corgna e il suo capitano Giovanni Taddei, illustrato dal celebre affresco del Pomarancio a Palazzo della Corgna.

Il prof. Mauro Bacci, Direttore dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Perugia, parlerà dei risultati della ricognizione e identificazione delle spoglie del condottiero, identificazione effettuata con il supporto delle dott.sse Marta Bianchi, Sara Gioia e Laura Panata. Il dott. Walter Pagnotta illustrerà gli affreschi del Pomarancio della Sala dell’Investitura del palazzo.
Le spoglie del marchese Ascanio della Corgna (1516-1571) sono quindi ufficialmente identificate. È quanto ha sentenziato il prof. Mauro Bacci Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Biomediche e titolare della Cattedra di Medicina Legale dell’Università di Perugia.

A giorni, nel corso di una apposita conferenza stampa, saranno resi noti i particolari del laborioso iter identificativo. L’iniziativa di questa “impresa”, che ha coinvolto amministrazioni e strutture scientifiche, è dovuta alle insistenze di Gianfranco Cialini, presidente e fondatore del Lions Club di Corciano intitolato per l’appunto ad Ascanio della Corgna. Cialini, è noto come studioso di storia locale e non solo ed è curatore del Fondo Antico librario/documentario dell’Università di Perugia: nel 2013, dopo lunghe e approfonditi studi bibliografici e archivistici, si impegnava nella ricerca delle spoglie mortali della storica famiglia Della Corgna.

Le ritrovò infine contenute in nove impolverate cassette metalliche, abbandonate in un angolo nella sacrestia della chiesa perugina di S. Francesco al Prato.
«Le vicende delle spoglie – spiega Cialini – hanno dell’incredibile: fino all’Unità d’Italia erano conservate nel sepolcro che la famiglia Della Corgna possedeva in giuspatronato nella detta chiesa di S. Francesco, come testimoniato dall’iscrizione “Ducum de Cornea sepulcrum” incisa sulla superstite lapide in travertino. Nel 1773 Il frate Modestini riferiva che la tomba Della Corgna dovesse contenere sette sarcofaghi con i resti mortali dei marchesi Ascanio, Diomede, Ascanio II; inoltre quelli di Laura Del Monte (madre di Ascanio e sorella di Papa Giulio III) quelli della moglie di Diomede e quelli di due chierici appartenenti alla stessa nobile famiglia.

Questa si estinse nel 1647 con la morte dell’ultimo discendente, il marchese Fulvio II, poi diventato duca, committente della lapide, il quale però non fu sepolto a Perugia, bensì a Castiglione del Lago. Probabilmente Fulvio II, rimasto l’ultimo discendente, facendo inscrivere sulla lapide “Ducum de Cornea sepulcrum”, sperava in una futura discendenza e di essere sepolto nello stesso mausoleo di famiglia. Ma non fu così. Nel secolo scorso, il prof. Oscar Scalvanti, rettore dell’Università di Perugia, salvò dalla dispersione la lapide del sepolcro della Corgna insieme ad altre riguardanti personaggi storici del territorio perugino, anch’essi sepolti in quello che si poteva definire il Pantheon della città.

Ma mentre le lapidi trovarono ricovero e tutela nel museo civico, sito allora nell’Università degli studi, nel 1957 le spoglie dei Della Corgna, insieme con altre, furono raccolte alla rinfusa in nove cassette metalliche contrassegnate dall’iscrizione: “Ex nobilissima familia ducum de Cornea recognitus A. D. MCMLXII”. Senza entrare nel merito dell’iscrizione in latino, bisogna tuttavia riconoscere a chi ha pietosamente composto i resti, il merito di averli conservate. Dopo il ritrovamento delle cassette, nel 2014 fu effettuata una prima ricognizione delle spoglie, ma con scarsi risultati. allora il Lions di Corciano, impegnatosi nel voler dare, previa identificazione, una degna sepoltura ai Della Corgna, attivò in primis il Comune di Perugia».

Al sindaco Andrea Romizi e all’assessore Maria Teresa Severini, con il supporto degli uffici comunali, va appunto il merito di aver raccolto la richiesta del Lions concedendo l’autorizzazione alla ricognizione dei resti che è stata affidata al prof. Bacci il quale, coadiuvato da una sua equipe, ha riportato notevoli risultati storico-scientifici. Adesso dopo la ricognizione e identificazione si dovrà pensare ad una giusta sepoltura.