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Dal classicismo all’espressionismo nel pianoforte italiano Alessandro Bistarelli al Festival di Musica Classica

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Domani sera 17 agosto al Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago Alessandro Bistarelli porta la musica pianistica italiana. “Dal classicismo all’espressionismo: la musica pianistica italiana da Clementi a Busoni” è il titolo del concerto che terrà il bravissimo pianista di Città di Castello che ha ormai esperienze di alto livello in tutto il mondo. Bistarelli, che è considerato tra i migliori interpreti del compositore russo Alexandr Skrjabin, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia. Si è poi perfezionato a Roma con Eugenio De Rosa e a Genova con Massimiliano Damerini. Ha inoltre frequentato corsi di interpretazione pianistica con Guido Agosti, György Sandor, Andrea Pestalozza, Konstantin Bogino, Christiane Montandon e, per l’interpretazione bachiana, con Huguette Dreyfus.

Ha frequentato, presso l’Accademia Musicale Pescarese, il corso biennale tenuto dal Maestro Piotr Lachert, conseguendo il Diploma in Didattica Pianistica. Nell’aprile 2014 ha conseguito, presso il Conservatorio di Musica di Perugia, il Diploma Accademico di Secondo Livello in Discipline Musicali (Pianoforte), sotto la guida del Maestro Stefano Ragni, con votazione di centodieci, lode e menzione d’onore, discutendo una tesi sulle ultime opere pianistiche di Alexandr Skrjabin.

Alessandro Bistarelli

È stato ospite di varie associazioni musicali in tutta Italia. Nel 1988 e nel 1990 ha tenuto concerti in Messico a San Louis Potosì, Puebla, Morelia, Acapulco, Còrdoba, Veracruz, Toluca, Guadalajara. Ha suonato per gli Istituti Italiani di Cultura in Finlandia nel dicembre 2002 e in Libia nel 2008.

Nel maggio 2006 l’Istituto Polacco di Roma lo ha invitato a tenere un concerto monografico sulle opere pianistiche di Piotr Lachert, alla presenza del compositore. Nel marzo 2009 e nell’ottobre 2011 ha tenuto concerti a Yverdon Les Bains (Svizzera) per l’Associazione Culturale Cenacolo e per la Galleria d’Arte Contemporanea Hôtel de Ville.

Da molti anni Alessandro Bistarelli svolge un lavoro di ricerca musicologica sul pensiero compositivo e sull’opera pianistica di Alexandr di Skrjabin, di cui è appassionato interprete. In questa veste, nel centenario della morte del compositore russo, ha registrato per Radio Vaticana un ciclo di quattro trasmissioni, trasmesse nei mesi di marzo ed aprile 2015.

Nel 2016 ha inciso, per la Casa Discografica Sheva Collection, un CD dedicato al ciclo delle ultime composizioni del musicista russo, dal titolo Alexandr Skrjabin ovvero il delirio dell’infinito. Ha scritto sul “Corriere dello Spettacolo” il critico Stefano Duranti Poccetti: «Riesce a farci provare tutta la delicatezza e la spiritualità di questi pezzi, deliziandoci di una interpretazione ottima e decisamente ispirata».

Nell’ambito del 102° Congresso della Società Teosofica Italiana ha presentato una relazione su Skrjabin musicista teosofo e filosofo (2016).

Ha insegnato presso diverse Scuole Medie ad Indirizzo Musicale. Attualmente insegna pianoforte nel Corso Musicale della Scuola Media “Pianciani Manzoni” di Spoleto.

Domani sera Alessandro Bistarelli eseguirà la “Sonata in sol minore op. 8 n. 1” composta nel 1782 da Muzio Clementi (Roma 1752 – Evesham Worcestershire, Inghilterra 1832); sempre di Clementi la “Sonata in si minore op. 40 n. 2” composta nel 1802. Dopo l’intervallo “Due Notturni op. 70 n° 1 e n° 2” di Giuseppe Martucci (Capua 1856 – Napoli 1909); di Ferruccio Busoni (Empoli 1866 – Berlino 1924) da “Elegien” Sieben neue Klavierstücke (1907) “Nach der Wendung” (Dopo la svolta) e Sostenuto, quasi Adagio: infine sempre dell’autore toscano “Berceuse”, Andantino calmo e Un poco mosso.