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Darsena Panicarola, “Quando tutti si dileguano”

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(Riceviamo e pubblichiamo) Ma dove sono scappati tutti quelli che si riempivano la bocca e si facevano i complimenti a vicenda,dichiarando di aver trovato la soluzione per poter effettuare i dragaggi al lago Trasimeno e in particolare alla darsena di Panicarola?

Ci risiamo, puntuale come pochi, con le poche piogge e il soffiare della tramontana, mi squilla il telefono e ciò che vedo sul display dello smartphone è familiare, è un amico, una persona che ha delle responsabilità con la quale negli ultimi 2 anni ci siamo sentiti e visti spesso e con la quale il rapporto continua anche dopo la mia uscita di scena dalla politica partitica, a dimostrazione che i rapporti possono essere mantenuti anche se si perdono ruoli e cariche se fondati su basi solide, lui il presidente della cooperativa pescatori di Panicarola, con la solita gentilezza mi invita a prendere un caffè giù alla cooperativa, tra l’altro pochi giorni fa è stato il suo compleanno.

Comunque non me lo faccio ripetere due volte, vado.

Lo faccio per diversi motivi, il primo è perché agli amici non si dice mai di no, il secondo perché in riva al lago si sta bene ed è un luogo la darsena che mi riporta a quando ero bambino e la andavo a pescare, il terzo è perché al caffè non dico mai di no, il quarto è che già so di cosa parleremo.

Parleremo della darsena, dell’incubo che stanno vivendo mentre soffia la tramontana, i pescatori già sanno che quando questa tramontana smetterà di soffiare, il canale di ingresso/uscita dalla darsena sarà insabbiato, come ciclicamente avviene, dovranno dare fondo alla loro volontà e alla loro forza per farsi strada nel mezzo del fango per entrare nella darsena con il pescato, oppure dovranno scaricare il pescato fuori dalla darsena e trasportarlo a braccio nei locali della cooperativa, non hanno altra scelta, a meno che non decidano di non uscire a pesca.

Cosi infatti è, di questo parliamo e quel caffè pur se zuccherato diventa amaro, si amaro, perché qualcosa non quadra.

Non è passato molto tempo da quando i dirigenti del partito democratico si scambiavano complimenti e festanti dichiaravano gaudenti di aver finalmente sbloccato la situazione annosa dei dragaggi sul lago Trasimeno, lo so perché fra loro c’ero anche io (per chiarezza occorre dire che io non faccio più parte del partito democratico, altrimenti qualcuno dalle parti di C.Lago si arrabbia e poi deve dissociarsi), dichiaravano che grazie ad un un’emendamento dei consiglieri del PD che per magia dichiaravano i materiali di dragaggio non più pericolosi e che con le dovute analisi preventive per verificare che nei fondali non siano presenti inquinanti, i dragaggi sarebbero stati possibili.

Sapete cosa è successo da allora? Proprio un bel niente.

Le analisi non sono state fatte, i dragaggi non hanno preso il via, il partito democratico si è dileguato e i pescatori di Panicarola sono nuovamente alle prese con gli incubi dell’ insabbiamento.

Tra l’altro uno dei candidati alle primarie del partito democratico, nel suo programma ha proprio inserito la problematica dei dragaggi e proprio la darsena di Panicarola come priorità .

Proprio per questo, essendo quel candidato e di conseguenza il suo programma risultati vincitori, il partito democratico castiglionese, oltre a mantenere saldi i rapporti con la cooperativa dei pescatori di Panicarola, avrebbe dovuto farsi promotore nelle sedi competenti affinché almeno le analisi venissero eseguite in modo da essere pronto a mantenere le promesse fatte in caso di elezione a sindaco di Castiglione del Lago, invece no, da gennaio nessuno del partito democratico si è fatto vivo, nessuno della amministrazione comunale si è fatto avanti.

Ora ciò che posso fare da libero cittadino è dare voce nuovamente a questi amici, anche se non richiesto direttamente e a puro titolo personale, nella speranza che qualcuno apra occhi e orecchie e che inizi veramente a lavorare per i cittadini…

P.s. tanto che ci siamo vorrei denunciare lo stato pietoso e vergognoso nel quale si trova la strada che dalla via romea, ex ss71bis ,porta proprio alla cooperativa pescatori di Panicarola, tra l’altro la strada è il raccordo fra le piste ciclabili e se posso assicurare che con la macchina sembra di essere sulle montagne russe, con la bicicletta risulta veramente pericoloso il transito.

Ora questa strada è di proprietà di due comuni, quello di Castiglione del Lago e quello di Panicale, e la situazione è già stata segnalata, ma le risposte non arrivano mai, soprattutto quando si ha la sfortuna di essere periferia della periferia e quindi non si ha valore politico nel consenso. Ora è chiaro che fra pochi giorni qualcuno si farà vivo, visto l’avvicinarsi delle elezioni amministrative locali, ma questa volta il rischio di prendere un pesce in faccia è molto reale, perché i pescatori sono persone semplici, ma sono stanchi di ricevere promesse e nulla più…

Un saluto,

Cesare Scortichini.

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