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Deceduto lo scrittore Ennio Cricco cittadino onorario di Magione Figura di grande cultura e umanità ha sempre mantenuto vivo il suo legame con la comunità magionese

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La comunità di Magione, con la scomparsa a 98 anni del maestro-scrittore Ennio Cricco perde uno dei più importanti testimoni della sua cultura. L’amministrazione comunale che nel 2008 gli conferì la cittadinanza onoraria, si unisce al cordoglio di familiari e amici per la perdita di una figura non solo di grande spessore culturale unita ma di grande umanità.

Ennio Cricco nasce il 7 giugno 1921 a Bolzano dove il padre ferroviere viene trasferito. Così, Cricco stesso, con ironia, raccontava la sua nascita: “mi chiamo Enio, Hugo, Nando Cricco, figlio di Costanzo, detto Corrado, di Sant’Andrea delle Fratte e di Rosa Marchesi, magionese. Enio, con una enne, per colpa del prete tedesco che raccolse la denuncia della mia nascita”. Pur trascorrendo tutta la vita a Bolzano Cricco non dimenticò mai i luoghi di origine della sua famiglia dove passò lunghi periodi durante le vacanze. A proposito di Magione ebbe a dire: “Magione fu per me, ragazzo, un mondo fantastico e meraviglioso, dove ogni momento era propizio per scoprire qualcosa o qualcuno”.
A Ennio Cricco il Comune di Magione con l’allora sindaco Massimo Alunni Proietti, conferì nel 2008 la cittadinanza onoraria e, quello di Perugia, l’onorificenza del “baiocco”, concessa ad esponenti di spicco del mondo dell’arte e della cultura. Si deve al suo profondo lavoro la rivalutazione del dialetto perugino-magionese fatto attraverso le traduzioni di importanti opere letterarie, pubblicate grazie al contributo della proloco di Magione, come quella dell’Inferno di Dante raccontato ai Perugini (1988). La grandezza di quest’opera sta nel fatto di avere dato la possibilità a tutti i magionesi e perugini di fare proprio quel patrimonio dell’umanità rappresentano dalla Divina Commedia.
A questa hanno fatto seguito, ‘Ndreino, trasposizione in dialetto magionese della celebre novella del Boccaccio Andreuccio da Perugia (inserita nel volume Perugia e l su dialetto, n amor da faje l vèrzo, a cura di Sandro Allegrini e Walter Pilini). Ventiquattro composizioni poetiche di Ennio Cricco comparvero anche nel volume “Magione, venti secoli di storia, cultura, ritratti e spiritualità” (2001) sempre edito dalla proloco di Magione.

Nel cuore dei magionesi è rimasta nel cuore la serata organizzata in suo onore dalla proloco di Magione nel 2013 durante la Settimana magionese che vide la presenza del maestro-scrittore. Serata di grande commozione con lo spettacolo omaggio “L mi’ paese: Ennio Cricco racconta la sua Magione” proposto dal Trio del Dònca nella piazzetta di Casalta luogo legato, in maniera particolare, alla vita dello scrittore che da bambino passava qui le sue estati. Voce guida alle letture di Fausta Bennati, Leandro Corbucci e Gian Franco Zampetti componenti del Trio del Dònca fu Sandro Allegrini, curatore per Morlacchi editore della pubblicazione di Cricco “Scritti in lingua magionese perugina”. Nel dialetto tanto amato dall’autore, in merito al quale ebbe a dire “Vorrei che si ricordasse che, coltivando il nostro dialetto, noi useremo il mezzo più semplice, concreto e diretto, per conservare la memoria del nostro passato” vennero ricordati i diversi momenti della sua vita, dalla casuale nascita a Bolzano, ai diversi eventi che ebbero come protagonista lui o la sua famiglia.