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Elezioni regionali. Sinistra per l’Umbria “ Condizioni: rigetto di candidature già avanzate e liste elettorali rinnovate” l Park hotel di Ponte San Giovanni invitati Pd, M5S, Psi, Prc, Leu, verdi, cattolici e civici

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(AVInews) Esprimono un giudizio assolutamente negativo sul governo della Regione degli ultimi anni, ma non per questo disconoscono i valori storici di una sinistra che, ricordano, “ha permesso all’Umbria di essere all’avanguardia” in tanti aspetti della vita sociale ed economica nazionale per molti decenni. Partendo da questa considerazione, in vista delle prossime elezioni regionali, i sette firmatari del manifesto programmatico ‘Da sinistra per l’Umbria del futuro’ lanciano la proposta di dar vita a un progetto e a un’ampia coalizione di forze politiche, associazioni e soggetti che si riconoscano, appunto, “nei valori solidaristici dell’Umbria”, capace di fronteggiare una destra definita “fascistoide, sessista e xenofoba”, ma che sia completamente rinnovata nelle persone e nei metodi d’azione e che metta tutte le sue componenti sullo stesso piano. È un appello alla “sinistra allargata”, nessuno escluso, dal Partito democratico al Movimento 5 stelle, dai verdi a Rifondazione comunista, dai civici al Partito socialista, dai radicali a Liberi e uguali, dai cattolici progressisti al mondo dell’associazionismo, quello che arriva da Nadia Cirulli, Ginevra Comanducci, Fabiano Ortolani, Simone Rondolini, Domenico Santini, Fosco Taccini e Alessandro Venturi. Con una conferenza stampa tenuta a Perugia martedì 20 agosto, Venturi, Taccini, Cirulli e Ortolani hanno così annunciato che giovedì 22 agosto, alle 16, al Park hotel di Ponte San Giovanni di Perugia si terrà un’assemblea pubblica a cui sono stati invitati tutti i rappresentanti delle realtà sociali, politiche e civiche interessate.

“Molti hanno già dato la loro adesione e, per ora, nessuno ha detto che non verrà – ha sottolineato Ortolani –. Con l’assemblea, ufficializzeremo la nostra idea di coalizione di sinistra ampia e proporremo di arricchire il nostro manifesto con il contributo di tutti. Due sono i punti che però metteremo alla base di questo progetto: rigettare e ridiscutere qualsiasi candidatura già avanzata e un rinnovamento totale delle liste elettorali”. Due cardini del progetto che traggono origine proprio dall’analisi impietosa che viene fatta del governo di centro-sinistra della Regione, “una classe politica – ha ribadito Ortolani in conferenza stampa – che non è stata capace di comprendere e riconoscere la gravità della situazione, che non è stata in grado di dare adeguate risposte al declino economico e sociale che ha investito la regione, subendo di fatto le politiche liberiste del governo nazionale e di austerità dell’Unione europea. Un ciclo storico si è concluso e quel modello di centro sinistra è ormai superato. È necessario dare risposte politiche del tutto nuove, inedite e sperimentare nuove soluzioni che sappiano fronteggiare le sfide della globalizzazione tenendo ancora insieme sviluppo, modernizzazione e qualità della vita”. “La partita è ancora tutta da giocare – ha commentato Cirulli –. Vogliamo recuperare quel vasto mondo di sinistra, ambientalista e civico che non va più a votare e che non ha più punti di riferimento ma che riteniamo sia ancora maggioritario nella regione”.

Nel frattempo, molti obiettivi di governo sono stati già esplicitati sul manifesto ‘Da sinistra per l’Umbria del futuro’ e vedono in prima fila ambiente e lavoro. “Vogliamo dare concretezza alla nostra Costituzione – ha perciò detto Taccini – così che abbia un riscontro reale nella vita quotidiana delle persone. Cerchiamo di rendere concreta un’utopia”. “Torniamo a ragionare di progetti a medio-lungo termine – ha aggiunto Venturi –. Di questo abbiamo bisogno, non della politica del giorno dopo”.

 

Nicola Torrini