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Fossi e aree incolte, a Piegaro obbligo di manutenzione per i proprietari Avviso alla cittadinanza del sindaco. Ferricelli: “Ma anche gli Enti preposti facciano la loro parte”

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Con un avviso alla cittadinanza il sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli ricorda gli obblighi che ricadono sui proprietari rispetto alle opere di manutenzione di aree non coltivate, fossi e canali artificiali.

I proprietari e conduttori di aree non coltivate, poste all’interno delle zone urbane o nelle immediate vicinanze di case sparse, di lotti edificabili nei centri abitati, sono tenuti a provvedere a propria cura e spese ad effettuare i relativi interventi di pulizia andando a rimuovere ogni elemento che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica.

Ai proprietari dei fabbricati si rammenta inoltre l’obbligo di occuparsi dell’estirpamento dell’erba lungo tutto il fronte dello stabile e lungo i relativi muri di cinta per tutta la loro lunghezza ed altezza, al fine di garantire il decoro e la salubrità dei centri abitati e degli edifici.

Con lo stesso avviso si stabilisce per i proprietari o affittuari di terreni frontisti su strade pubbliche o private l’obbligo di provvedere alla ripulitura dei fossi in aree private, al fine di garantire un corretto deflusso delle acque piovane su tutto il territorio comunale. Questi dovranno impegnarsi nella ripulitura di tutto il sistema di canali e fossi che passano sulle loro proprietà, con opere adeguate alla portata di acqua che devono smaltire, con particolare attenzione al livello di scorrimento, impedendo cosi, ristagni e rallentamenti.

“I cittadini – sottolinea Ferricelli – devono sentirsi responsabili del bene pubblico e sono chiamati ad una compartecipazione nella tutela e salvaguardia del nostro patrimonio ambientale. Anche se tutto ciò non esonera gli Enti preposti dall’agire con opere di manutenzione specie sulle aste fluviali, rispetto alle quali, anche sul nostro territorio, vanno segnalate situazioni di criticità conclamata che rendono gli interventi non più derogabili”.