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Il “Manifesto di Futuro per Città della Pieve”. Un segnale positivo Un articolo di Gianni Fanfano

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Prima ancora di leggere la dichiarazione degli intenti, i primi contenuti e le firme, ho pensato che la email ricevuta dal Corriere Pievese, con il “manifesto” sottoscritto da 26 cittadini era un segnale positivo. Positivo nel panorama, silente ed inadeguato , della politica pievese. Un segnale di vita quindi ma anche un segnale di assunzione di responsabilità civile.

Qualche giorno prima avevo fatto una sorta di appello sulla necessità che chi vuole bene a Città della Pieve facesse un passo avanti. Tutti coloro e sono molti che possono fare qualcosa per la Pieve. Certamente la decisione presa da questi cittadini pievesi non è dipesa dal mio appello, ma io non posso che essere, per coerenza sostanziale e non formale, positivamente sorpreso da questo pronunciamento.

Certo ci sarà chi dice e dirà che ci sono tra i firmatari persone già impegnate e schierate nella politica pievese. E allora? L’importante in questo momento è che ci siano ancora persone vecchie e nuove disposte a lavorare per il futuro di Città della Pieve, possibilmente nel modo giusto. Ed a farlo in una prospettiva di ricerca senza pregiudizi, come sembrano dire alcuni passaggi.

Ci sarà tempo, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Dentro questa esperienza e fuori, per approfondire, confrontare, definire meglio i contorni di una nuova stagione politica pievese, necessaria anche per gli stessi protagonisti di ieri e di oggi. Sarà anche un ulteriore stimolo a quanti ancora, e sono i più, non hanno reso pubbliche le loro intenzioni e le loro direttrici di marcia. E’ questa consapevolezza che può portare a quel “Patto Civico”, più grande di una pur importante lista civica, di cui ha tanto bisogno Città della Pieve. In tutte le sue componenti  e le sue risorse. Economiche, politiche, culturali, sociali.

Gianni Fanfano