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Macchie.”Un sogno calcistico lungo 54 anni” costretto a chiedere ospitalità "Ma per fortuna le "stelle" brillano di luce propria

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Ci è pervenuta una lettera firmata, a none di un gruppo cittadini di Macchie, che denuncia,   un disinteresse del Comune di Castiglione del Lago verso le strutture sportive del paese ed in particolare della squadra di calcio. Segue il testo: 
“Proprio come la storia di questa piccola squadra calcistica di un piccolo paesino di campagna della quale vi racconteremo, vessata dal solito clientelismo all’italiana, propinato nientemeno che da chi, dell’imparzialità ne dovrebbe fare principio etico di vita.

Fondata nel lontano 1964 da sognatori instancabili, con amore per il proprio paese ed immensa speranza riposta in esso, la “Castiglionese Macchie” cominciò la sua storia calcistica, come tante altre tra alti e bassi, amore ed odio, vedendosi attribuire dal comune un terreno sulla quale allenarsi e poter gareggiare per molti anni, riuscitosi ad autosostentarsi fino ad oggi grazie al costante sacrificio di volontari devoti alla causa.

Ma ad oggi sono sorte problematiche alle quali la volontà di questi devoti nulla può, perché i costi da dover sostenere per la rimessa a norma delle strutture sono troppo ingenti per le possibilità degli stessi come: gruppo elettrogeno per l’approvvigionamento della corrente, tosaerba per la costante manutenzione del campo, riammodernamento degli spogliatoi, riparazioni delle luminarie del campo, ecc. ecc. ecc.

Tutte attrezzature già in possesso, ma oramai obsolete e logore dai molti anni di utilizzo ed irreparabili senza adeguati fondi economici esigui ma necessarissimi, come quelli richiesti più e più volte all’amministrazione comunale, costantemente recalcitante ad ogni richiesta propostagli, anche quando si sarebbe potuto accedere a fondi regionali per le polisportive a patto che il comune copartecipasse con la regione alla sola erogazione del 50% dell’investimento, ed anche in quell’occasione rispose il primo cittadino in via ufficiale dicendo che la cosa non sarebbe stata possibile per mancanza di fondi, ed in via ufficiosa che qualora fossero anche esistite non sarebbero state dedicate a tale squadre perché per tali cose si prediligeva altra ed unica squadra .

Pertanto ad oggi la stessa con un campo proprio è costretta a chiedere ospitalità presso la struttura del Pretola calcio pagandone in corrispondenza affitto gravante esclusivamente sulle tasche già provate dell’associazione sportiva delle Macchie, ed il tutto senza trascurare il fatto che nonostante le innumerevoli peripezie, la squadra è prima in campionato e con buone speranze di fare il salto di categoria in promozione, essendo nonostante ciò discriminata e considerata dalla pubblica amministrazione di minor rilievo rispetto ad altre.”

Il referente Luciano Lucarelli