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Magione. Mario Avagliano presenta: I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz’armi (1943-1945)

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(comunicato stampa) Lo storico e giornalista Mario Avagliano sarà a Magione domenica 2 febbraio, sala Carpine ore 17, per la presentazione del volume “I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz’armi (1943-1945)” da lui curato insieme a Marco Palmieri per le edizioni Il Mulino. 

Interverranno, oltre all’autore, il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, l’assessore alla cultura Vanni Ruggeri, Marco Terzetti, presidente associazione nazionale ex internati – sezione “Leopoldo Teglia” Perugia.
L’iniziativa rientra del programma per la Giornata della memoria organizzate dall’assessorato alla cultura del Comune di Magione.


Si tratta di uno dei primi lavori italiani basato su documenti inediti e di ampio respiro sulla vicenda dei circa 650.000 militari che dopo l’armistizio dell’8 settembre rifiutarono di continuare la guerra al fianco dei nazisti e di aderire alla neonata Repubblica Sociale Italiana.
Nel libro Avagliano e Palmieri, con il consueto rigore storico che li contraddistingue e un sapiente uso della diaristica e della corrispondenza coeva, per lo più inedita o scarsamente conosciuta, ci conducono per mano in un appassionante viaggio nel mondo degli Imi, che ci fa scoprire aspetti nuovi o poco noti, dal loro bagaglio di umanità alla capacità e al coraggio di resistere a tutte le avversità («una resistenza senz’armi», come recita il sottotitolo), raccontando attraverso le storie individuali la storia collettiva dei 650mila internati militari italiani.

Un percorso che si snoda in quindici tappe, quanti sono i capitoli, accompagnate dalle parole vive dei protagonisti dell’epoca (non solo gli internati ma anche i loro familiari e i loro oppressori), dalla tragedia dell’8 settembre alla scelta se aderire o meno, dalla prigionia nei lager al lavoro coatto, fino al ritorno in Italia e al lungo silenzio dei reduci, approfondendo anche le motivazioni degli optanti che, come rilevano giustamente i due autori, costituirono una minoranza «non trascurabile». E soprattutto sviscerando e riempiendo di senso il sacrificio di quei militari italiani, e furono la grande maggioranza, che invece fino alla fine decisero di dire «no», come Giovannino Guareschi indica nella dedica di questo volume: «Ingannato, Malmenato, Impacchettato / Internato, Malnutrito, Infamato / Invano Mi Incantarono / Inutilmente Mussolini Insistette».
Le fonti dirette e coeve consentono di ripercorrere giorno per giorno, passo dopo passo, questo lungo viaggio attraverso il fascismo.

All’antologia curata da Avagliano e Palmieri, accompagnata da una prefazione di Giorgio Rochat, è stato riconosciuto il merito di aver contribuito a innescare un intenso dibattito sul tema, con numerosi articoli sui quotidiani e servizi nei programmi televisivi, e ad avviare una nuova prolifica stagione di studi e ricerche.



MARIO AVAGLIANO
Mario Avagliano, giornalista professionista e studioso di Storia contemporanea, è membro dell’Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza e della Sissco e dirige il Centro Studi della Resistenza dell’Anpi di Roma-Lazio. Tra le sue opere: Roma alla macchia. Personaggi e vicende della Resistenza (Cava de’ Tirreni 1997); «Muoio innocente». Lettere di caduti della Resistenza a Roma (in collaborazione con Gabriele Le Moli, Milano 1999). Per Einaudi ha curato il volume Generazione ribelle. Diari e lettere dal 1943 al 1945 (2006) e ha pubblicato, con Marco Palmieri, Gli internati militari italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945 (2009), Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (2010) e Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici 1943-1945 (2012).

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