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Magione: Unitre, da venti anni una terza età al passo con i tempi. Presentato il calendario dell’anno accademico 2017-2018. In programma conferenze, corsi di ballo, yoga, burraco.

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L’Unitrè di Magione festeggia i venti anni della sua costituzione. Con l’attuale presidente, Mario Mariuccini, ne ripercorriamo la storia e le principali attività svolte. «Era il 1997  – ricorda Mariuccini – quando l’allora presidente del Cisa, Alfiero Bastreghi e Dina Nucciarelli fecero la proposta di costituire l’Università della terza età e del tempo libero a Magione. L’idea fu subito appoggiata da tutto il consiglio del Centro sociale anziani di allora e il 9 luglio di quell’anno venne firmato l’atto costitutivo. I primi anni il programma prevedeva soprattutto conferenze. Negli anni le attività sono andate progressivamente aumentando coinvolgendo sempre più gli iscritti che oggi sono circa 180. Nascono così, nel tempo, i corsi di ballo burraco yoga ginnastica che offrono la possibilità di trascorrere piacevoli momenti in compagnia» «L’attività dell’Unitre – prosegue – è sempre stata attenta ai cambiamenti. Una delle maggiori novità è stata sicuramente l’arrivo del computer e internet che sono subito entrati tra le attività proposte durante l’anno accademico. Grazie al sapere dei nostri iscritti è stato anche possibile proporre corsi di cucito e ricamo sia per adulti che per bambini. In particolare quest’ultimo ha riscosso un notevole successo tanto che sono oltre venti le bambine delle scuole elementari che oggi lo frequentano».«Naturalmente le conferenze restano uno dei punti forti ritenendole importanti per aggiornarci, partecipare alle questioni sociali, mantenere l’interesse tra gli associati al mondo della cultura. Quest’anno, in particolare, abbiamo posto l’attenzione sulla figura del pittore Raffaello di cui ci parlerà la storica dell’arte Alessia Ottaviani. Sono previsti, inoltre, incontri di presentazione di film, libri, cataloghi di mostre come quello sulla famiglia dei Della Corgna». «Per quello che riguarda l’anniversario – conclude – l’idea è quella di sostenere la pubblicazione di un volume che sia rappresentativo della storia locale».