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Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino “Non giocherò la partita dei dinosauri” Una lettera al Corriere dell'Umbria che chiama in causa due dei sindaci del Trasimeno

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Pubblichiamo questo lettera del sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, sul tema delle prossime elezioni regionali. Di solito, come linea editoriale,  non pubblichiamo temi o persone che non riguardino  la nostra zona. Ovviamente per queste elezioni regionali cercheremo di ospitare punti di vista anche generali. In questo caso però lo facciamo perchè la lettera chiama in causa direttamente sindaci della nostra zona, per la precisione quelli di Magione e di Castiglione del Lago e questo potrebbe essere occasione di un confronto ed un approfondimento (ndr)

Rassegna stampa dal CORRIERE DELL’UMBRIA

In questa ultima settimana di agosto, mi godo da spettatore, devo dire sempre meno interessato, questa ridda di appelli, commenti, fake news, sul fatturo del centrosinistra in Umbria. Qualcuno ha pensato bene di inventarsi di sana pianta un presunto incontro a pranzo tra il sottoscritto, la mia collega di Assisi Stefania Proietti ed il facente funzioni di presidente Fabio Paparelli. Peccato che sono all’estero con la famiglia. Comunque, non avrei partecipato: al facente funzione non ho nulla da dire e col sindaco di Assisi parlo quando voglio, visti gli ottimi rapporti personali. Giorni fa ho ricevuto un caldo invito da parte del sindaco di Magione a firmare un documento prò Fora, anche in questo caso prendo atto che una esigua minoranza di sindaci (sono molti di più quelli che non hanno firmato) preferisce costruire la casa dal tetto piuttosto che dalle fondamenta, qualcuno addirittura volendo anche fare una ardita similitudine fra un presunto modello Castiglione del Lago e la Regione. La verità? C’è chi dall’alto ha ordinato e chi non ha perso tempo ad obbedire. Una triste storia da prima repubblica. Non sono abituato ad obbedire, tanto meno su cose che non condivido. Altra puntata: la presidente del consiglio regionale Donatella Forzi chiede al commissario dai pieni poteri la convocazione di un tavolo di coalizione. Giusto.

Peccato che è dal mese di maggio che in tanti, in prìmis il sottoscritto, chiedono a gran voce la stessa cosa, ma al duo Verini-Sereni sembra solo interessare imporre la candidatura di Fora e la ricandidatura in lista di 5/6 uscenti. Si preferiscono gli interessi di bottega di pochi dinosauri che dovrebbero avere la decenza di compiere gestì di grande generosità politica visti tutti i privilegi che hanno accumulato per decenni senza mai prendere un voto (come non ricordare listini, posti al sole, gentili concessioni in nome di quel correntismo che solo a parole dicono di voler combattere) ad una possibilità concreta di costruire un ampio fronte popolare interamente rinnovato nelle proposte e nelle persone, un fronte di svolta per usa re un termine caro al nostro segretario nazionale. La situazione è complicata ma non affatto seria. Meglio starne fuori. I miei tentativi di stimolare e costruire un dibattito di merito sui contenuti in maniera trasparente, aperta e inclusiva, sono caduti nel vuoto. Il Pd, ad oggi, a tutto pensa meno che al futuro dell’Umbria e dei suoi territori. Mi dispiace ma io la mia dignità personale e politica non sono disposto a perderla, non voglio sprecare tempo per giocare una partita in difesa di interessi di pochi: ho speso una vita al fianco dei più deboli e bisognosi. Aspetterò con pazienza il 28 di ottobre solo dopo tornerò ad esprimere il mio pensiero nelle sedi opportune, a meno che un sussulto finale di decenza non pervada chi fino ad oggi ha dimostrato di non voler giocare la partita per vincere ma solo per sopravvivere a se stesso.

Massimiliano Presciutti

Sindaco di Gualdo Tadino