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Ospedale Branca. Congelata la delibera sul laboratorio analisi. Figli e figliastri? Rassegna stampa

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Riportiamo un articolo che parla della assemblea svoltasi a Branca sulla delibera della Regione che riorganizza i servizi di laboratorio. Il riferimento del titolo, che è del nostro giornale e non della Nazione, è ovviamente fatto alla situazione ed alle scelte per il  nostro territorio e per i nostri servizi. (g.f)

(Rassegna stampa dalla Nazione Umbria  di G.b.)

Il laboratorio dell’ospedale comprensoriale di Gubbio Gualdo Tadino mantiene per ora la classificazione «Spoke», ma per una disposizione impartita al direttore generale dell’Usi Umbria l Andrea Casciari dall’assessore regionale Luca Barberini e dai vertici della sanità umbra, notificata anche alle istituzioni del territorio, continuerà ad operare 24h con le modalità e le funzioni svolte fino ad oggi, rinforzato anzi nelle attrezzature e nell’organizzazione complessiva.

La deliberazione n.971/2018 rappresenta il punto di partenza per la definizione di un progetto che ridefinisca l’intera rete dei laboratori analisi dell’Umbria, sia nel rispetto di precise direttive ministeriali ed accordi Stato-Regioni, sia per valorizzare le risorse che la tecnologia mette a disposizione, come fatto già in altrove, per varare modelli che consentano di qualificare il servizio, non penalizzare i cittadini ed operare economia di spesa necessarie in presenza di risorse sempre più scarse.

Questa la sintesi, operata dall’assessore Barberini, agli stati generali della sanità dell’Alto Chiascio svoltisi in una affollatissima ed umorale sala partecipazione dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Struttura, non va mai dimenticato, figlia della coraggiosa e lungimirante decisione di un territorio che ha saputo rinunciare a due ospedali per realizzarne uno baricentrico.

Ai lavori hanno partecipato l’assessore Barberini, il direttore generale e quello dei servizi dell’Usi l Casciari e Pagliari, il dirigente Orlandi, i sindaci del comprensorio, i consiglieri regionali Smacchi, Morroni, rappresentanti delle associazioni del volontariato e del sindacato, operatori sanitari e cittadini.

Nelle tre ore di dibattito, a volte aspro e polemico, l’ospedale di Branca è stato riconosciuto tra le realtà più importanti della sanità.