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Panchina Rossa a Castiglione: sabato inaugurazione e convegno “Vite di donna” Un progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere

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Era partito da un’iniziativa della Consigliera di Parità della Provincia, intesa a progettare una “Panchina Rossa” quale simbolo delle azioni contro i femminicidi e la violenza maschile sulle donne. Il Comune di Castiglione del Lago aderisce a questo progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere: la decisione è stata presa con deliberazione della Giunta comunale dello scorso novembre, in concomitanza con la “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” che si celebra ogni 25 novembre. La “Panchina Rossa” è l’emblema universale del “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio, simbolo delle azioni contro la violenza di genere e a favore della libertà delle donne.

Per questo è stata organizzata una giornata speciale sabato 24 marzo. Alle ore 10 verrà inaugurata una panchina rossa in piazza Dante e a seguire, a Palazzo della Corgna, “Vite di Donna, donne a confronto”: cittadine, studentesse, amministratici, imprenditrici e donne impegnate nel sociale e nelle associazioni parleranno delle loro esperienze. «La panchina – ha dichiarato Margherita Banella, consigliera comunale per le pari opportunità – serve a sensibilizzare quante più persone possibili, uomini, donne, ma soprattutto giovani di tutte le età a cui il progetto si rivolge». «Accanto alla presa di coscienza di questo tragico fenomeno – ha aggiunto Ivana Bricca, assessore alla cultura – che si sta diffondendo in maniera esponenziale colpendo pesantemente l’universo femminile, come realtà territoriale abbiamo invitato tante donne a raccontare il loro quotidiano per testimoniare che la cultura del rispetto prevale ancora su quella della prevaricazione e che solo il sostegno reciproco e la solidarietà non esclusivamente tra donne ma tra uomini e donne, servono ad allontanare ogni forma di violenza di genere».

La data del 25 novembre fu scelta dall’ONU in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo, dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di Informazione Militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

«Questa iniziativa deve diventare un vero e proprio simbolo di lotta contro ogni tipo di abuso sulle donne e contro ogni forma di violenza di genere. L’adesione dell’Amministrazione comunale è un segno tangibile e visibile di questa lotta alla violenza sulle donne al fine di sensibilizzare i cittadini su questo tema. Proprio in questi giorni – ha sottolineato Mariella Spadoni, assessore a finanze, bilancio e tributi del Comune di Castiglione del Lago – sono arrivate tragiche notizie di donne morte per mano dei propri compagni di vita, di figli orfani di madri uccise per mano dei propri padri. Continuiamo a fare rete, oltre gli stereotipi, parlando di come creare e mantenere la cultura del rispetto verso la donna anche nella nostra Castiglione del Lago, perché solo con l’esempio quotidiano e il sostegno reciproco in ogni ambito, possiamo combattere la violenza».