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Parcheggio con risalita meccanizzata per Castiglione del Lago Presentato il progetto preliminare in una assemblea pubblica

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Presentato due giorni fa, durante una pubblica assemblea nella Sala del Consiglio comunale di Castiglione del Lago, il progetto preliminare del “Percorso di risalita meccanizzato” che dovrà collegare il parcheggio del Lido Comunale con piazza Gramsci, nel centro storico castiglionese proprio all’ingresso dell’ospedale S. Agostino. Tanta gente ha partecipato all’incontro che ha illustrato la tipologia di intervento, con costi e benefici, mediante l’ausilio di immagini e di molti dettagli progettuali per quello che ancora è un preliminare che ha superato le prime valutazioni della Soprintendenza dell’Umbria ma che dovrà essere ancora valutato nei particolari: occorrerà poi trovare i finanziamenti per un’opera che costa intorno ai 2 milioni e 800 mila euro.

Ha introdotto la presentazione il sindaco Sergio Batino: «Abbiamo sempre sostenuto che questo progetto, non alternativo rispetto ad altre soluzioni prospettate, è quello più significativo ed utile all’idea di allontanare più possibile le automobili dal nostro Centro storico, migliorandone la vivibilità, la fruibilità e per renderlo più bello e misura d’uomo. Noi vorremmo premiare chi parcheggia nella zona del Lido Comunale con un servizio di risalita meccanizzata completamente gratuito, compresi i parcheggi, per poi introdurre soste a pagamento e con disco orario in tutta la zona adiacente alle mura: ci piacerebbe eliminare totalmente le auto in sosta all’interno e avere una piazza Gramsci priva di auto sarebbe un traguardo tendente a farne, tornendo al progetto rinascimentale, un bellissimo giardino panoramico sul Trasimeno».

Il progetto ha subito un’accelerazione anche in vista della decisione della sanità regionale di fare dell’ospedale di Castiglione la struttura principale per il Trasimeno: i lavori di adeguamento funzionale dell’ospedale, che dovrebbero essere presentati a settembre ed iniziare subito dopo, porteranno al Sant’Agostino un maggior flusso di operatori sanitari e naturalmente di pazienti e visitatori nel giro di due o tre anni. Questo progetto preliminare ha superato positivamente già la valutazione della Commissione tecnica sulla qualità del paesaggio e verrà inviato alla Soprintendenza nei prossimi giorni con la quale sono stati già avviati contatti informali ma significativi.

La risalita consiste in tre tratti costituiti da tre tappeti in salita e tre in discesa, “tapis roulant” inclinati con pendenze variabili ma non superiori all’11% e che coprono un tratto di quasi 200 metri che parte dal parcheggio del Lido Comunale e arriva a pochi metri da via Belvedere: qui una struttura ottagonale, sempre sotto terra, porterà gli utenti, passando sotto la strada, ad un ascensore che può trasportare fino a 25 persone e che arriverà fino a piazza Gramsci all’interno del piazzale antistante all’attuale Pronto Soccorso. I tecnici progettisti, introdotti dall’ing. Stefano Torrini, responsabile dell’Area Tecnica del Comune, hanno presentato le soluzioni prospettate con un interessante calcolo dei costi di manutenzione ed energetici in un anno: si parla di circa 20/27 mila euro di manutenzione programmata, con ipotesi anche di interventi straordinari, e circa 20/30 mila euro di consumo elettrico fra forza motrice ed illuminazione.

Tutti gli impianti sono azionati da una fotocellula che consente l’entrata in funzione solo al passaggio degli utenti, in modo da contenere al massimo i consumi energetici.

Sono intervenuti, a nome dello studio tecnico di progettazione, l’ing. Michele Verdi e l’arch. Ivano Malizia che hanno illustrato le soluzioni ipotizzate ed adottate nel progetto: «Abbiamo tenuto conto che siamo in un’area di grande pregio storico e paesaggistico e quindi abbiamo adottato una soluzione di totale e quasi totale interramento del percorso con prese di luce naturali in alto e copertura con piante delle finestre per evitare una linea luminosa troppo visibile di notte. L’impatto visivo sarà bassissimo».

Alla fine della presentazione sono stati molti gli interventi del pubblico, nella maggior parte favorevoli e molto favorevoli, con alcune domande sui costi di realizzazione e di gestione e con la possibilità valutare progetti alternativi, compreso un servizio di trasporto pubblico su gomma. (AKR)