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Passignano. “Il Filo della Tradizione” il comune riscopre la Scuola di Ricami Ranieri di Sorbello Tovaglie, sottopiatti, sottobicchieri, federe, copriletto orneranno la bella sala del Consiglio

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Dal 22 settembre al 31 dicembre 2019 presso la Sala Consiliare del Comune di Passignano sul Trasimeno sarà possibile visitare la mostra “IL FILO DELLA TRADIZIONE: storia e riscoperta della Scuola di Ricami Ranieri di Sorbello”. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Vicepresidente della Provincia di Perugia, Francesca Caproni Direttore del Gal Trasimeno-Orvietano, Eliana Pepini Cultura del Comune di Passignano sul Trasimeno e Ruggero Ranieri Presidente Fondazione Ranieri di Sorbello. Il vice presidente della Provincia dopo aver salutato i presenti ha puntato l’attenzione sulla preziosità di questa esposizione per Passignano che in passato ha ospitato la scuola di ricamo.

“Una mostra molto importante – ha detto Caproni – che valorizza il territorio del Trasimeno aiutandone anche lo sviluppo turistico in un periodo di bassa stagione. Il GAL sta sostenendo il percorso per far riconoscere dall’UNESCO il ricamo a Punto Sorbello, insieme ad altri ricami del territorio italiano, un bene immateriale patrimonio dell’umanità”. “La mostra mette in evidenza – ha spiegato Pepini – il talento delle donne dei primi del ‘900 che, attraverso il ricamo, riuscirono ad emanciparsi creandosi una loro economia autonoma che le portava all’utilizzo di libretti di risparmi”. L’Esposizione realizzata grazie al contributo del GAL Trasimeno Orvietano, organizzata dal Comune di Passignano sul Trasimeno e dalla Fondazione Ranieri di Sorbello, offre la possibilità di visionare una serie di 35 tessuti ricamati originali della Scuola Ricami Ranieri di Sorbello, alcuni dei quali mai esposti prima al pubblico. Oltre ai manufatti (tovaglie, sottopiatti, sottobicchieri, federe, copriletto), saranno presenti dei pannelli illustrativi in lingua italiana e inglese sulle vicende storiche che caratterizzarono la nascita e l’evoluzione di questa esperienza imprenditoriale che, partendo dal Lago Trasimeno, riuscì a conquistare un posto nei mercati internazionali del primo Novecento.

“Mostrare una parte della nostra collezione di ricami – ha ricordato Ranieri – ci inorgoglisce. Parte dei manufatti è già visitabile a palazzo Sorbelli nel cuore del centro storico di Perugia. Molti dei pezzi che abbiamo non possiamo mostrali a Perugia e restano in magazzini, portarli dal 22 settembre a Passignano, a due passi dalla villa del Pischiello dove la scuola sorgeva, è per noi un immenso piacere”.

La scuola fu fondata nel 1904 per volontà della marchesa Romeyne Robert Ranieri di Sorbello che, in collaborazione con una delle più esperte ricamatrici dell’epoca Carolina Amari, creò una realtà che contribuì ad aiutare le famiglie del territorio, favorendo anche l’emancipazione femminile. La Marchesa brevettò un punto denominato “punto Sorbello” o “umbro antico” che riprendeva e rielaborava vecchi punti e ricami del territorio o di origine arabo-portoghese, realizzando disegni di gusto medievale-riascimentale. Nel fervente clima che caratterizzò quell’epoca storica, realtà di questo tipo si andavano diffondendo in vari luoghi e territori. Quello che fece la Marchesa fu però gestire il tutto in modo professionale, organizzato e ben strutturato. Ad ogni donna, che veniva chiamata operaia, era assegnato un compito nel ricamo o nella rifinitura del manufatto. Ogni operaia era quindi specializzata in un certo lavoro che doveva eseguire in autonomia, presso la propria abitazione, senza far conoscere eventuali tecniche o competenze che le erano state mostrate. Tutto questo oltre a favorire una certa specializzazione delle lavoratrici che quindi eseguivano il lavoro in modo migliore e con maggiore velocità, permetteva anche una unicità della realizzazione del pezzo finito. Il lavoro sarebbe dovuto infatti passare per le mani esperte di più donne che eseguivano ognuna il proprio lavoro specifico come in una catena di montaggio. La scuola, partendo da un numero iniziale di circa 8 allieve-operaie, arrivò ad avere intorno agli anni ‘20 e fino alla sua chiusura avvenuta nel 1934, fino a circa 90 lavoratrici che eseguivano lavori, spesso su ordinazione, per facoltose famiglie italiane ma soprattutto americane e inglesi, che ancora oggi conservano gelosamente nelle loro collezioni, tessuti ricamati della Scuola Ricami Ranieri di Sorbello.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico il sabato dalle 16.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Nei giorni feriali e dal 25 novembre al 31 dicembre 2019 sarà possibile visitare la mostra solo su prenotazione, contattando il Comune di Passignano (Ufficio Cultura: 075 8298058 – 347 8809360) o la Fondazione Ranieri di Sorbello (075 5732775 – promoter@fondazioneranieri.org).

Su richiesta, dimostrazione di ricamo della tradizione passignanese a cura di: Associazione  “Arti Decorative Italiane – Ars Umbra”, “Associazione Culturale del Trasimeno” e Scuola di Ricamo “Il Pischiello”. L’esposizione verrà inaugurata domenica 22 settembre alle ore 18.00 alla presenza delle autorità comunali.

L’iniziativa creerà una continuità e una sinergia con la Mostra Mercato Internazionale “Fili in trama”.