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Piegaro. Danneggiata, domenica, da un fulmine, la torre dell`ex vetreria

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Rassegna stampa, Dalla Nazione Umbria di  Sara Minciaroni. E’stato spaventoso, a detta dei residenti il momento del temporale durante il quale domenica pomeriggio un fulmine ha colpito l’antica ciminiera della storica ex vetreria nel cuore del borgo di Piegaro. Sul posto sono intervenuti da subito i vigili del fuoco per una primissima verifica strutturale. A terra i mattoni rossi venuti giù dalla struttura sulla quale spicca, ad occhio nudo, una profonda ferita inferta dalla saetta.

«ABBIAMO appena terminato il secondo sopralluogo – ci ha spiegato ieri il sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli – dopo quello immediatamente successivo all’evento. Questa volta siamo stati accompagnati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria nella persona dell’architetto Gilda Giancipoli, esperta nella verifica dei danni provocati dal fulmine che si è abbattuto sulla ciminiera dell’antica vetreria’».

E Ferricelli descrive l’entità dell’accaduto, «il fulmine che si è abbattuto sul centro storico ha provocato ingenti danni al manufatto, che appartiene al complesso della antica fabbrica del vetro e che rappresenta moltissimo per la storia e le tradizioni di questa comunità. La torre è infatti interessata da un parziale crollo della parte sommitale e da una grossa lesione. Nelle prossime ore – conclude il sindaco pertanto entreranno in azione i Vigili del Fuoco, presenti già da ieri sera insieme alla Protezione Civile, per attuare tutte le procedure necessarie per la messa in sicurezza. Terremo aggiornata la cittadinanza in merito ai prossimi interventi che verranno messi in atto».

E PROPRIO nel centro dell’antico borgo di Piegaro che si staglia l’imponente ciminiera in mattoni rossi ai cui piedi sorge il complesso dell’antica vetreria, sede del Museo del Vetro. L’edificio, suggestivo esempio di archeologia industriale, racconta la centenaria storia della produzione vetraria a Piegaro, dal medioevo al XX secolo. E’ proprio dal finestrone sul fondo della grande sala del museo che è ulteriormente visibile la ciminiera che fino a domenica era perfettamente conservata. Ora  bisognerà  attendere la fine dei rilevamenti per stabilire l’entità del danno e l’eventuale piano di recupero di un «monumento» che rappresenta la storia sociale ed economica di tutta la Valnestore.

 

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