Home Politica Primi “Anche al Trasimeno un nuovo soggetto politico di sinistra” "Parte la...

Primi “Anche al Trasimeno un nuovo soggetto politico di sinistra” "Parte la fase costituente: socialista, ecologista e popolare"

Condividi

(Riceviamo e pubblichiamo). Anche al Trasimeno è iniziata la fase di costruzione del nuovo Partito, promossa da Art1-MDP, dopo il fallimento dell’esperimento di Liberi e Uguali che è rimasto , purtroppo per gli egoismi di alcuni , un mero cartello elettorale che ha mostrato , tra l’altro, di non essere adeguato alle istanze del popolo di sinistra.

Entro la metà di febbraio si darà vita , a livello nazionale, a questo progetto che è nuovo , nel senso che si tratta si di una novità dal punto di vista organizzativo, ma che troverà collocazione nel solco della tradizione storico-culturale del socialismo democratico .

Ecologista perché vuole occuparsi della risoluzione dei gravi problemi provocati da uno sviluppo che ha fatto del consumo delle risorse primarie della Terra e dello sfruttamento di milioni di persone, un modello che va assolutamente modificato e rivoluzionato verso la sostenibilità ambientale , sociale ed economica.

La grave sconfitta elettorale del 4 marzo, subita da tutto il centrosinistra, non ci fa rinunciare a rilanciare parole e progetto politico che sono alla base del processo democratico che ha portato a scrivere i principi fondamentali della nostra Costituzione Repubblica e che hanno portato alla costruzione dell’Unione Europea.

I diritti dei cittadini di essere messi sullo stesso piano dal punto di vista sociale , culturale e delle opportunità di vita non possono essere conculcati da una visione del mondo meramente economicista.

L’Europa dei popoli e per i popoli ha bisogno di ritrovare un nuovo modello di unità e di coesione che , a causa di una dissennata politica di austerità e rigore , ha portato molti cittadini a dubitare della efficacia dell’ Unione Europea stessa.

Una Europa che si occupi di garantire maggiore equità sociale , politiche fiscali e del lavoro omogenee tra gli Stati per evitare l’allargarsi di diseguaglianze e concorrenze sleali.

Ciò che intendiamo fare è ricostruire la casa dove molti dei cittadini che hanno perso la speranza di avere risposte dal mondo della sinistra ai propri problemi e alle proprie istanze , trovino una nuova e giusta collocazione.

Il LAVORO , l’ ISTRUZIONE , la SALUTE , Ia TUTELA DEI PIU’ DEBOLI e socialmente FRAGILI sono i principi sui quali va incardinata una nuova politica che porti a debellare la povertà , a combattere ogni forma di privilegio e a ridurre le enormi disuguaglianze che si sono create in questi ultimi 30 anni.

Costruire , in sintesi , un modello di sviluppo che faccia della sostenibilità , la solidarietà e la durabilità gli assi portanti per garantire un futuro migliore alle attuali e , soprattutto , alle nuove generazioni.

Anche in Umbria e al Trasimeno c’è bisogno di una nuova linfa di politica dei e per i territori che faccia leva sulle risorse , che non sono poche , che la natura e gli uomini hanno messo a disposizione nel corso dei secoli. Un progetto di governo che rilanci con forza la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali , culturali e tecnico-scientifiche in una ottica di interconnessione tra di esse e dei territori, compresi quelli confinanti delle altre regioni.

L’Umbria e anche il Trasimeno con essa hanno conosciuto , purtroppo, un arretramento nelle classifiche del benessere nazionale . Noi crediamo che ci siano tutte le condizioni perché questa situazione possa essere ribaltata.

Per farlo bisogna uscire dalle pratiche , ataviche , di spartizione delle poche risorse a disposizione per metterle all’ interno di un progetto generale di sviluppo della intera regione come se fosse un unicum e non una aggregazione di territori in continua contrapposizione gli con gli altri.

A livello locale lavoreremo perché si faccia il massimo sforzo per elaborare , in maniera unitaria , un progetto di sviluppo di area , magari con una prospettiva di ampio raggio, così come era pensata al tempo della società Patto 2000 che vedeva insieme le are della Valdichiana, Amiata, Trasimeno e Orvietano (V.A.T.O.).

Prioritarie rimangono, insieme alle infrastrutture e ai servizi pubblici primari , le questioni della tutela , valorizzazione e manutenzione del lago e delle sue sponde che in questi anni , a causa del colpevole disinteresse delle autorità regionali , sono state completamente lasciate in balia degli eventi .

L’Unione del Comuni del Trasimeno può avere le carte in regola per prendere in mano la gestione del Lago, con i suoi annessi e connessi, per realizzare quanto ha già proposto nel Piano di gestione del parco regionale del Lago Trasimeno.

Nelle prossime settimane apriremo un dibattito facendo delle proposte concrete nel merito delle varie questioni che , mi auguro , potranno contribuire a rintuzzare l’attacco che la destra e il centrodestra faranno per conquistare la guida dei comuni.

In quest’ottica mi auguro che il PD , in prima istanza , si faccia promotore di una iniziativa politica tesa a prefigurare un accordo politico/programmatico a livello dell’ intera area.

Ritengo anche opportuno si debba aprire una finestra di dialogo con il M5S che, almeno credo , non avrà molti punti di convergenza con i partiti di Salvini e di Berlusconi anche se a livello nazionale la posizione è diversa.

 

Fiorello Primi

Coordinatore Art.1 – MDP

Area Trasimeno