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Qualificazione territoriale e sostenibilità, le proposte di Progetto Democratico per il Trasimeno Sabato 6 novembre una tavola rotonda a Palazzo della Corgna

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L’associazione politico culturale “Progetto Democratico” ha organizzato per sabato 6 novembre alle ore 10, presso la Sala del Teatro di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago, una tavola rotonda sul tema della qualificazione territoriale attraverso l’obiettivo della sostenibilità.

«Quando si parla di sostenibilità si intende quasi esclusivamente quella ambientale – spiega la presidente di Progetto Democratico Giustina Orientale Caputo – ma il concetto è multidimensionale e questa tavola rotonda parte da principi di sostenibilità che coinvolgano oltre all’ambiente anche l’aspetto sociale e quello produttivo. Perché un territorio e la sua economia siano realmente competitivi in un mondo che fa sempre più attenzione alla qualità, è necessario, infatti, che la sua sostenibilità si allarghi ai metodi di produzione e ai criteri di distribuzione nel settore agricolo come in quello artigianale, che rimoduli l’offerta turistica come quella culturale, che si ponga un obiettivo di benessere degli operatori come degli utenti». Quella del Trasimeno rappresenta per gli organizzatori un’area che mostra potenzialità, in questo percorso di qualificazione, in parte già espresse ma in parte da far emergere, conoscere e divulgare, oltre che da mettere in rete e in sinergia.

I relatori della tavola rotonda di sabato sono soggetti di respiro nazionale ed internazionale, nel campo della cultura come in quello delle associazioni che oggi in Italia, con maggior rilievo, operano per la costituzione di distretti sostenibili. Dopo i saluti del sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico, che è anche assessore al turismo dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, l’incontro verrà aperto dalla presidente di Progetto Democratico Giustina Orientale Caputo: aprirà la serie degli interventi l’urbanista Massimo Bertone, seguito da Giuseppe Liberatore (Direttore Valoritalia), Federico Varazzi (vicepresidente di Slow Food Italia), Andrea Primavera (Presidente della Federazione italiana produttori piante officinali) e Giacomo Capuzzo (Professore di Diritto Privato comparato all’Università di Perugia); le conclusione saranno affidate a Giulio Cherubini (Presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno): coordinerà la tavola rotonda Maddalena Mazzeschi, esperta di marketing e comunicazione enogastronomica.

«La proposta di Progetto Democratico – conclude Giustina Orientale Caputo – mira ad avviare un percorso che coinvolga tutti gli otto Comuni del Trasimeno perché si creino le possibilità reali di dare vita ad un “ecodistretto” che aspiri ad essere, se non il primo, di sicuro tra i primi in Italia. Un obiettivo che, oltre ad essere eticamente auspicabile, costituirebbe un fattore di elevata attrattività soprattutto se accompagnata da un valido piano di comunicazione. Un progetto ambizioso finalizzato al Bene Comune di un intero territorio in termini di miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente e delle possibilità di affermazione per tutte le imprese locali, che se attuato farebbe dell’area del Trasimeno un punto di riferimento nazionale».