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“Quelli del 65” non vuole essere coinvolta in polemiche sulla gestione dei rifiuti E a Fratelli d’Italia replica: «Un po’ di rispetto per il volontariato, quello che si autofinanzia e non percepisce un euro “pubblico”»

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L’associazione castiglionese “Quelli del 65” risponde all’articolo pubblicato domenica 29 agosto su questo stesso giornale dal gruppo consiliare di Castiglione del Lago “Fratelli d’Italia”.

«È inaccettabile che un gruppo politico, che rappresenta una parte dell’opposizione nel Consiglio comunale di Castiglione del Lago, tiri dentro nella polemica sui rifiuti, in maniera gratuita, una libera associazione autonoma, apartitica e senza fini di lucro come siamo noi.

Siamo nati per gioco e per divertimento nel 2016 con la principale finalità di stare insieme in allegria ma finalizzando cene, feste, eventi divertenti come la “Corsa Cobram” (che si svolgerà il prossimo 12 settembre), alla raccolta di fondi per contribuire alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio delle zone di interesse archeologico, al recupero alla collettività dei beni culturali e artistici in stato di abbandono, alla conservazione, salvaguardia e tutela dell’ambiente a garanzia dell’equilibrio naturale e alla salvaguardia e protezione di specie in via di estinzione. Noi non vogliamo in alcun modo che qualcuno, a qualsiasi partito appartenga, possa strumentalizzare le nostre iniziative.

Troviamo quindi fuori luogo la nostra chiamata in causa per la bella giornata di “Pulizia Boschi”, aperta a tutta la cittadinanza, che si è svolta ieri mattina nei pressi di Piana, con la partecipazione di circa 20 cittadini volontari che hanno operato in sicurezza trovando (purtroppo) un ingente quantitativo di plastica, materiali ferrosi, sanitari, detriti vari, ecc. Tutti i materiali pericolosi sono stati segnalati (ora interverranno ditte specializzate incaricate dal Comune di Castiglione) e la raccolta è stata correttamente differenziata e poi ritirata da TSA.

Pulizia Boschi a Piana

Il passaggio dell’articolo che ci ha fatto più arrabbiare è il seguente: “Bisogna avere l’onestà di ammetterlo: il nuovo sistema, al momento, ha contribuito soltanto a far diventare il capoluogo e le frazioni una discarica a cielo aperto, con abbandono di rifiuti fuori dai cassonetti, dentro ai boschi e nelle aree incustodite. E cosa s’inventa l’amministrazione per fronteggiare questi fenomeni? Chiama all’ordine e sottoscrive patti d’intesa con volenterosi cittadini costringendoli ad impegnare le proprie domeniche nella raccolta di questi rifiuti anziché nelle, per loro necessarie, passeggiate salutari lungolago”. Come se noi fossimo stati costretti da qualcuno invece che mossi, come sempre facciamo, da autentico e totalmente disinteressato spirito ambientale, anche per dare un contributo “concreto” alla lotta al degrado del territorio. Noi preferiamo, da sempre, passare all’azione invece che lamentarci su Facebook delle cose che non funzionano.

Altro passaggio di questo articolo che ci lascia interdetti è questo: “Ben venga l’impegno civico e lodi allo stesso, ma quando è fatto per mascherare le inefficienze dell’amministrazione comunale si rasenta l’ipocrisia”. Ma ipocrisia di chi? Chi sono gli ipocriti?

Per concludere noi cerchiamo di portare avanti le nostre iniziative al meglio, con spontaneità e spirito di servizio, sempre per dare un piccolo contributo alla comunità in cui viviamo. Nella nostra compagine sono presenti oltre 100 soci di tutte le idee e delle più eterogenee appartenenze politiche. Chiediamo, quindi, un po’ di rispetto per noi del volontariato, quello vero, quello che si autofinanzia e non percepisce nemmeno un euro “pubblico”.

E per chiudere la vicenda vi invitiamo a partecipare alle nostre iniziative: sarete sempre i benvenuti».

Il Consiglio Direttivo di “Quelli del 65”