Home Manifestazioni ed Eventi A Castiglione torna Il “temporary cinema” alla Casa del Giovane con due...

A Castiglione torna Il “temporary cinema” alla Casa del Giovane con due film presentati a Venezia.

Condividi

(AKR) Aspettando il “Nuovo Cinema Caporali” a Castiglione del Lago da giovedì 16 settembre si torna al “Temporay Cinema” alla Casa del Giovane. È appena terminata l’attività estiva alla Rocca Medievale con la rassegna “Roccacinema” che ha avuto un buon riscontro di pubblico con una media di oltre 65 spettatori a film con punte di 150 e oltre 200 presenze per i film più importanti e commerciali, risultato che è uno dei migliori in assoluto delle arene umbre. E questo nonostante la perdita di pubblico da collegarsi alla pandemia e, nell’ultimo periodo, anche all’ulteriore selezione dovuta all’avvento del Green Pass.
«La Lagodarte Impresa Sociale, società concessionaria del Teatro della Rocca e del Cinema Caporali – spiega il presidente Piero Sacco – in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione che ormai dovrebbe essere in dirittura d’arrivo (il nostro auspicio è che possa avvenire entro il 31 dicembre, magari per Natale), torna “pro tempore” nel teatro parrocchiale della Casa del Giovane. Una sala piccola (solo 99 posti che contingentati risultano circa la metà) ma con caratteristiche di confort e qualità audiovisiva buone, che propone almeno ai fedelissimi una continuità di visione fino al tanto desiderato ritorno al “Nuovo” Cinema Caporali».
Si riparte strizzando l’occhio ai due principali tipi di pubblico: prima il target familiare, riproponendo il maggior incasso della stagione al momento che è la commedia “Come un gatto in tangenziale – Ritorno a coccia di morto”, con Antonio Albanese e Paola Cortellesi, già campione d’incassi nell’anteprima estiva alla Rocca e attualmente terzo incasso settimanale alla terza settimana dall’uscita. La novità è “Qui rido io” il nuovo film di Mario Martone presentato a Festival di Venezia con grande riscontro di critica e pubblico, con la “solita” grande interpretazione di Tony Servillo nel ruolo di Edoardo Scarpetta, mitico autore, regista e attore napoletano: è sua la scrittura del capolavoro teatrale “Miseria e nobiltà”, divenuto più volte anche film, da cui discende l’altrettanto mitica famiglia De Filippo, composta dai figli Peppino, Eduardo, Titina, il grande Eduardo e i nipoti che conosciamo tutti.
“Come un gatto in tangenziale – Ritorno a coccia di morto” (Vision Distribution) è un film di Riccardo Milani con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Luca Argentero, Claudio Amendola e Sonia Bergamasco (Italia 2021, 109 min.) che vede Albanese e Cortellesi ancora insieme dopo il successo del primo film del 2017. Monica e Giovanni sono tornati. Sono passati tre anni dalla fine della loro storia d’amore che, come avevano previsto sulla panchina di Piazza Cavour, è durata poco, anzi pochissimo, proprio come un gatto in tangenziale.
“Qui rido io” (01 Distribution) di Mario Martone con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta II (Italia 2021, 133 min.) è un’opera ambiziosa, resistente, tragica, dove la Napoli di Scarpetta diventa emblema di tutte le emozioni del mondo. Eduardo Scarpetta, popolare e smisurato capocomico, vive per il teatro e per mantenere i suoi figli. Numerosi, legittimi e illegittimi, si passano come un testimone “Peppiniello”, personaggio simbolico di “Miseria e nobiltà”. Tra una sfogliatella e una scappatella, Scarpetta crea il moderno teatro napoletano e una famiglia allargata, un magnifico intreccio di energie e talento che cresce sul palcoscenico e incrementa nel talamo. In gioventù ha sposato Rosa De Filippo, di cui riconosce il figlio illegittimo, Domenico, e con cui concepisce Vincenzo e Maria, in segreto ha avuto una relazione con Anna, sorellastra di Rosa, da cui ha già avuto due figli. Ma è Luisa, nipote di Rosa, l’amore di cui ha più appetito e da cui nascono Titina, Eduardo e Peppino. Mattatore che non conosce limiti e creanza, scrive “Il figlio di Iorio” per burlarsi del D’Annunzio (“La figlia di Iorio”) ma il poeta non apprezza e lo querela. Sulla scena del tribunale dovrà vedersela con giudici e detrattori. Parodia o plagio? Qui rido io è una questione di paternità, biologica e artistica. È una questione di “plagio”, illegittima appropriazione della paternità di un’opera. È “faccenda”, insomma, di vincoli affettivi ed effetti legali.
Ecco il programma del Temporary Cinema alla Casa del Giovane dal 16 al 21 settembre.
“Qui rido io” venerdì 17 ore 21:15; sabato 18 ore 18; domenica 19 ore 18 e 21:15; martedì 21 ore 18 e 21;15.
“Come un gatto in tangenziale – Ritorno a coccia di morto” giovedì 16 ore 21:15; sabato 18 ore 21.15; domenica 19 ore 15:30; lunedì 20 ore 21:15.
La visione è in sicurezza nel rispetto di tutte le regole anti Covid: è naturalmente richiesto Green Pass (escluso per i minori di anni 12). La prevendita (non obbligatoria) su www.liveticket.it/cinemacaporali: maggiori informazioni su www.cinemacaporali.it

 

Condividi