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Città della Pieve e i suoi tesori, riapre il Museo del Duomo Nel giorno della festa per i Santi Patroni arte, musica e tradizione si fondono

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Giornate di festa a Città della Pieve dove il 19 giugno si ricordano i Santi Patroni Gervasio e Protasio e l’anniversario dalla Liberazione. E’ nell’ambito delle celebrazioni religiose che verrà inaugurato alle ore 16 il Museo del Duomo arricchito ed oggi parte di un percorso più articolato che parte dai sotterrai, include appunto l’interno della cattedrale con le sue bellezze e gli spazi di esposizione migliorati nell’area contigua il Duomo.
Il piccolo Museo del Duomo nasce negli anni ‘60 ricordo di due grandi ultimi vescovi di Città della Pieve: Monsignor Giuseppe Angelucci e Monsignor Ezio Barbieri che in quegli anni era ancora vescovo di Città della Pieve. Due spazi che interessano le sale di rappresentanza del Capitolo della Cattedrale, che vennero sfruttate appunto negli anni ’60 per allestire un’esposizione, per lo più di cimeli appartenenti alla cattedrale e di alcune opere e oggetti provenienti dall’allora diocesi di Città della Pieve chiuse o crollate o sconsacrate.
Poi il museo è stato chiuso nei primi anni del 2000 durante il rifacimento dei tetti e del consolidamento strutturale che ha interessato la Cattedrale e viene riaperto oggi con un allestimento migliorato e con l’aggiunta del percorso archeologico della cattedrale che interessa alcuni spazi dei sotterranei del Duomo relativi alla scoperta e allo scavo delle fondazioni della Cattedrale e dei resti dell’antica Pieve, dei Santi Gervasio e Protasio.
Un percorso che torna fruibile al pubblico e che interessa dunque gli scavi, il Duomo con le sue opere d’arte e le due sale e il corridoio che custodiscono cimeli ed oggetti di altissimo valore storico ed artistico di alcune chiese non più esistenti.
Sarà quindi possibile ammirare il Duomo con le opere del Perugino (Pietro Vannucci) Il Battesimo di Cristo e I Santi Patroni con la Madonna in Gloria e i Santi Pietro e Paolo; le opere di Nicolò e Francesco Circignani detti Il Pomarancio (La Gloria Angelica nella calotta dell’abside e lo Sposalizio della Vergine); le opere di Gian Nicola di Paolo; un crocifisso degno di rilievo attribuito a Pietro Tacca della scuola del Gianbologna e la decorazione della cappella del santissimo sacramento attribuita a Giacinto Boccanera un pittore di origine Leonessana poi accademico a Perugia.  E’ inoltre in corso di attribuzione a Benozzo Gozzoli di un cartone che si trova nei sotterranei, scoperto e restaurato recentemente, identico ad un altro che si trova nella cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto.
Dopo l’inaugurazione, alle 17.30 si terrà la Santa Messa presieduta dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti e a seguire la processione per le vie della Città. La giornata si concluderà alle 21.30 con il Gran Concerto, in piazza XIX Giugno, del Liceo Musicale Italo Calvino di Città della Pieve.