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A Vinitaly di scena i vini del Trasimeno e la “Patinca” della Cooperativa Pescatori. Presentati da Carlo Corbacella e Valter Sembolini

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Magione. San Feliciano. La seconda giornata dell’Umbria al Salone internazionale dei vini e distillati di Verona è stata l’occasione per presentare l’etichetta speciale dedicata alla CronoSagrantino ed ha contrassegnato anche il debutto ufficiale della patinca, il patè di tinca affumicata nelle due versioni all’olio extravergine di oliva del Trasimeno e al mascarpone realizzato dalla Cooperativa Pescatori del Trasimeno grazie a un progetto di innovazione di prodotto finanziato dalla Regione Umbria.

Obiettivo è quello di produrne fra i 15mila e i 20mila vasetti all’anno, ora già disponibili nei due punti vendita della Cooperativa, a San Feliciano e a Sant’Arcangelo.

A spiegare le fasi della preparazione, “ma non il condimento perché è un segreto”, e la versatilità del suo impiego in cucina e l’abbinamento con il vino è stato l’amministratore delegato della Cooperativa, Valter Sembolini, nell’incontro organizzato dal Gal (Gruppo azione locale) del Trasimeno Orvietano per presentare il territorio del Trasimeno e i traguardi raggiunti per quanto riguarda la produzione di vino.

Attenzione concentrata in particolare sul Gamay del Trasimeno: tutte le cantine del Consorzio di tutela dei vini Colli del Trasimeno hanno deciso di seguire l’esempio della Cantina del Trasimeno Duca della Corgna di Castiglione del Lago, che ha già ottenuto tre prestigiosi riconoscimenti per il suo Gamay. Due medaglie d’oro, la seconda quest’anno per il Rosso Divina Villa riserva dell’annata 2014, e una di bronzo con il rosato al Premio internazionale “Grenache du mond”.

“Un vitigno nomade che si è fermato dove ha trovato un terroir ideale e che vogliamo diventi il vino ‘appeal’ del territorio – ha detto il presidente della Cantina, Carlo Corbacella – e segni il Rinascimento enologico dei territori del bacino imbrifero del Trasimeno”.