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“Basta con questa gestione dei rifiuti” A dirlo è l’Osservatorio di Borgogiglione. Sabato manifestazione davanti alla discarica

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Magione. Manifestazione davanti alla discarica di Borgogiglione, sabato prossimo, indetta dal locale Osservatorio, associazione da anni impegnata sul fronte del monitoraggio dell’impianto e della promozione a livello regionale di diverse strategie per la gestione dei rifiuti. L’iniziativa prenderà il via, alle 15, dal cancello della Villa del Colle del Cardinale a Colle Umberto. Da lì si raggiungerà in auto la discarica, che dal marzo scorso – va ricordato – è chiusa per motivi legati a indagini in corso da parte della magistratura. Indagini relative anche alle modalità di gestione dell’impianto e alle autorizzazioni concernenti le tipologie dei rifiuti e i sistemi di trattamento. “Basta con questa gestione dei rifiuti!”, scrive l’Osservatorio di Borgogiglione nel volantino che annuncia la manifestazione. “Milioni di euro per portare i rifiuti fuori regione: il nuovo padrone di Gesenu e dei camion gongola e Tsa ancora non rinuncia al fallimentare bioreattore a Borgogiglione e cerca di asciugare i rifiuti umidi con i ventilatori”. L’Osservatorio precisa che da tempo “suggerisce alla Regione alternative sostenibili: prevenire e riciclare i rifiuti”. Dunque “no alle discariche” e “sì al compostaggio, no alla devastazione del territorio, no ai profitti delle imprese sulla salute e le tasche dei cittadini”. Al contrario, “sì alla raccolta porta a porta”, a cui corrisponderebbero “più posti di lavoro e meno Tari”. Soprattutto, sempre secondo l’Osservatorio di Borgogiglione, occorre “rompere la sudditanza dei Comuni dalle aziende partecipate e tornare a una gestione trasparentre e autonoma dei servizi pubblici”. Sulla questione della discarica di Borgogiglione si registra anche un lungo intervento del sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, che sul suo blog personale fa il punto della situazione. Intanto, precisa, non ci sarebbero conclamati rischi ambientali. Ad assicurarlo, spiega, sarebbe l’Arpa. Del resto, spiega, “la discarica – con l’indagine Gesenu-Tsa in corso – non è mai stata così monitorata”. Sono stati poi minimizzati, aggiunge, gli effetti della chiusura della discarica sul bilancio del Comune di Magione. Meno facile risulterebbe invece, a quanto pare, minimizzare le conseguenze sullo smaltimento dei rifiuti, vista la necessità di conferire gli scarti di frazione umida  (Fou) a Rimini, “in un impianto di Hera”, gli scarti di frazione organica da rifiuto solido urbano (Forsu) e il rifiuto indifferenziato “a Città di Castello, presso il sito di Belladanza di Sogepu”. Non è dato sapere, ammette tra l’altro il sindaco, “quando ripartirà il tutto”, ma “gli extracosti generati dalla necessità di portare fuori i rifiuti del comprensorio dovranno ricadere sui gestori e non sulle tariffe dei cittadini”. Un impegno, questo, che tutti si augurano venga rispettato. Intanto, fa sapere Chiodini, “i sindaci del Trasimeno stanno cercando di rafforzare la governance di Tsa con una nuova modifica statutaria che possa renderla maggiormente indipendente dal socio minoritario Gesenu, che possiede storicamente una sorta di golden share interna: è minoritaria, ma fino al 2015 ha sempre nominato l’amministratore delegato”.