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Carbonizzatore Centro Carni di Chiusi. “Inchiesta pubblica”. Chi è Acea? Una nota informativa sulla società che propone il progetto.

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Qualche tempo fa nella commissione della Regione Toscana competente, è stato approvato all’unanimità il testo di una mozione firmato dal consigliere Giacomo Giannarelli ed emendato su richiesta della vicepresidente Pd Monia Monni

Il testo prevede che l’impianto di recupero fanghi biologici dal trattamento delle acque reflue urbane mediante processo termo-chimico che Acea ambiente prevede di realizzare nell’area ex Centro Carni a Chiusi Scalo, dovrà passare per un confronto con cittadini e amministrazioni locali.

In attesa che il percorso partecipativo sia formalmente avviato, forniremo come giornale ai nostri lettori chiusini e pievesi, più direttamente interessati, alcuni materiali di riflessione e valutazione. Cominciamo con una informazione sull’azienda che propone il progetto. Acea, è una grande azienda, mista , con proprietà pubblica e privata, quotata in borsa, già presente in modo constistente e diffuso sia in Toscana che in Umbria. In Toscana più nel settore della gestione dei rifiuti, in Umbria prevalentemente nel servizio di gestione degli acquedotti. (ndr) 

“Acea è una multiservizi attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente. Attraverso le società del Gruppo si occupa di: servizio idrico integrato, produzione e distribuzione di energia elettrica (inclusa la pubblica illuminazione), vendita di energia e gas, gestione dei rifiuti.

Nel settore idrico il Gruppo Acea è il principale operatore nazionale con un bacino di utenza di oltre 8 milioni di abitanti, gestore del servizio idrico integrato– acquedottofognatura e depurazione – negli Ambiti territoriali ottimali di Roma e Frosinone e nelle rispettive province. È presente nel Lazio, in ToscanaUmbria e Campania. A Roma la società Elabori esegue ogni anno circa 250 000 analisi sull’acqua potabile distribuita.

Acea, il cui nome era sigla di Azienda Comunale Elettricità e Acque e poi di Azienda Comunale Energia e Ambiente, è quotata alla Borsa di Milanonell’indice FTSE Italia Mid Cap.

Storia

L’AEM (Azienda Elettrica Municipale) di Roma per l’illuminazione pubblica e privata, divenuta Acea nel 1945, nacque nel 1909. Tre anni dopo, nel 1912, fu inaugurata la Centrale Montemartini, primo impianto termoelettrico statale attraverso cui AEM iniziò a vendere elettricità a Roma.[8][9][10] Nel 1937il governatore di Roma affidò all’azienda anche la costruzione e l’esercizio degli acquedotti e delle reti idriche di distribuzione per la città, è per questo che da AEM divenne AGEA (Azienda Governatoriale Elettricità e Acque), poi Acea nel 1945. Sempre nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Centrale Montemartini sfuggita ai bombardamenti, era l’unica su cui Roma poteva contare.

Nel 1964 l’Acea ottenne il controllo di tutta la rete idrica romana, essendo scaduta la concessione all’Acqua Pia Antica Marcia per la gestione dell’Acquedotto Marcio.[7] Nel 1985 completò la gestione del ciclo idrico con l’assunzione del servizio di depurazione. Quattro anni dopo cambiò il proprio nome da Azienda Comunale dell’Elettricità ad Azienda Comunale dell’Energia e dell’Ambiente.

Nel 1992 l’Acea si trasformò in Azienda Speciale e, dal 1º gennaio 1998, in Società per Azioni (Acea S.p.A.) che, sotto la guida dell’Amministratore Delegato Paolo Cuccia, fa il suo ingresso alla Borsa di Milano il 16 luglio dell’anno successivo.

Nel 2001 l’Acea è il secondo gruppo nel settore dell’energia dopo l’Enel, avendo da esso acquistato il ramo di distribuzione di energia elettrica nell’area metropolitana di Roma.

Nel 2018, a seguito dell’operazione “Rinascimento”, riguardante il nuovo stadio della A.S. Roma di Tor di Valle, il presidente, dall’aprile 2017, Luca Lanzalone viene posto agli arresti domiciliari. Pochi giorni dopo il suo arresto rassegna le dimissioni e al suo posto viene nominata Michaela Castelli.

Dati economici e finanziari

2018  2017  2016 
Ricavi consolidati
(in milioni di €)
3.028 2.797 2.832
EBITDA
(in milioni di €)
933 840 896
Utile netto
(in milioni di €)
271 181 262
Investimenti
(in milioni di €)
631 532 531

Partecipazioni

Il gruppo Acea comprende 30 società, divise in 6 aree di business.

AcquaAcea Ato 2: 96%

Energia commerciale e trading

Acea Energia: 100%

  • Umbria Energy: 50%

Infrastrutture energeticheaReti (già Acea Distribuzione): 100%

Ambiente

Estero

Acea International 100%

Ingegneria e servizi

Acea ElaboRi: 100%

  • Technologies Water Services: 100%

Azionariato

L’azionariato comunicato alla Consob è il seguente:

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