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Tuoro. Presentata la stagione del Teatro Accademia Primo spettacolo in programma domenica 4 novembre

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Da lunedì 22 ottobre prende il via la Stagione teatrale 2018/2019 del Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno. Il sindaco Patrizia Cerimonia, ricorda che “La stagione teatrale 2018/2019 è, come oramai di consueto negli ultimi anni, organizzata con il Teatro Stabile dell’Umbria. Il grado di soddisfazione di questa collaborazione è andato via via crescendo, l’inserimento in un circuito regionale ha innalzato la qualità del Cartellone proposto e allargato la platea degli spettatori. Da sottolineare come oramai il teatro sia frequentato non solo dai cittadini di Tuoro, ma anche da tanti appassionati di teatro che si muovono all’interno del circuito alla ricerca di spettacoli dai vari contenuti e forme. L’Amministrazione comunale fin dal suo insediamento ha inteso investire in cultura e il Teatro rappresenta forse la sua espressione più emblematica.”

Il primo spettacolo in programma domenica 4 novembre alle 17 è la produzione del Teatro Stabile dell’Umbria IL RACCONTO D’INVERNO di William Shakespeare, con la regia di Andrea Baracco, uno dei registi più interessanti della scena italiana, che dirige gli attori della Compagnia dei Giovani dello Stabile. Un testo che obbliga il lettore e quindi poi lo spettatore ad abbandonarsi e lasciarsi sedurre da un intrigante gioco favolistico. Le scene e i costumi sono stati realizzati, grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dagli allievi del corso di scenografia.

Si prosegue giovedì 13 dicembre, alle 21 con un’altra produzione di successo del Teatro Stabile che sta girando nei più importanti e prestigiosi teatri italiani, il bellissimo OCCIDENT EXPRESS con la straordinaria interpretazione di Ottavia Piccolo, accompagnata dall’orchestra multietnica di Arezzo. E’ la commovente storia di una donna anziana di Mosul che si mise in fuga con la nipotina di 4 anni attraverso la cosiddetta “rotta dei Balcani”.

Con lo spettacolo VARIEGATO, teatro, canto, poesia, proiezioni cinematografiche, trasformismo, ritmi, sonorità romantiche o pittoresche e ben diciotto personaggi interpretati dal Trio Le Capinere si alterneranno sul palcoscenico domenica 13 gennaio, alle 17 creando quadri emozionali sempre diversi per una messinscena intensa, travolgente e vivace.

Venerdì 1 febbraio, alle 21 Valentina Lodovini interpreta quattro diversi personaggi femminili in TUTTA CASA, LETTO E CHIESA, tratto dal testo cult di Dario Fo e Franca Rame, uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna, dove si ride, e molto.

Domenica 24 febbraio alle 17 con INA /SUITE il teatro dell’Accademia ospita l’ultima sfida del coreografo Afshin Varjavandi: portare in scena un gruppo di giovani che da anni lo seguono e condividono il suo stile innovativo ed energico.

La Suite che propongono assembla brevi coreografie e brani tratti dai lavori più recenti, in una serata di potente virtuosismo dei corpi, brillante ritmo ed energica bellezza contemporanea.

Venerdì 15 marzo, alle 21 con MIMI’ gli spettatori faranno un viaggio da Sud a Sud sulle note delle canzoni di Domenico Modugno, una storia fatta da mille storie, uno spettacolo in cui Mario Incudine e Domenico Modugno ci raccontano un mondo che cambia, che lotta, che sogna, che sfida convenzioni e stereotipi.

La Stagione si chiude sabato 13 aprile, alle 21 con uno spettacolo fuori abbonamento, NEL NOME DEL FIGLIO, interpretato da Stefano Baffetti artista molto noto e apprezzato anche a Tuoro. Una storia intensa e commovente incentrata sui rapporti tra padre e figlio.

“L’auspicio è che possa aumentare il numero dei giovani appassionati al teatro quale luogo di aggregazione, di crescita e di sviluppo del senso critico – si auspica il Sindaco Patrizia Cerimonia – Il teatro regala l’immediatezza del rapporto tra protagonista e pubblico, dona una sintonia immediata che fa uscire dal pericoloso senso di isolamento di cui spesso soffre la società moderna. L’augurio è che grazie alla partecipazione costante del pubblico e all’interesse del cartellone proposto, la collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria possa proseguire ed eventualmente ampliarsi anche negli anni futuri.”